Vaccino, Zampa: “C’è grande richiesta, valutiamo pazienti oncologici tra le priorità”

sandra zampa
"Per arrivare all'immunità di gregge dobbiamo arrivare a vaccinare l'80% di 60 milioni di italiani. Noi pensiamo che per fine maggio saremo arrivati a 21 milioni di italiani vaccinati"
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ROMA – Per le convocazioni della popolazione alla campagna vaccinale “ci saranno a disposizione medici di base, distretti di prevenzione e le anagrafe delle regioni. E’ una macchina importante ma che si sta già muovendo. Stiamo ragionando anche se aggiungere i pazienti ematologici e oncologici tra le categorie fragili a cui somministrare prioritariamente il vaccino“. Lo dice la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa (PD), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo Sabato, che andra’ in onda questa sera su La7.

Per Zampa al momento non ci sono elementi “per dire che possa esserci un problema di adesione al vaccino. Al momento c’è semmai un’ampia richiesta. Quando faremo un primo bilancio, se necessario prenderemo provvedimenti. Provvedimenti che possono anche arrivare a impedire agli operatori dei servizi pubblici di svolgere una mansione a contatto con il pubblico se non vaccinati“, avverte.

21 MLN A FINE MAGGIO, NON CI PREOCCUPA ORGANIZZAZIONE

“Per arrivare all’immunità di gregge dobbiamo arrivare a vaccinare l’80% di 60 milioni di italiani. Noi pensiamo che per fine maggio saremo arrivati a 21 milioni di italiani vaccinati, ma non ci preoccupa l’organizzazione quanto semmai la disponibilità dei vaccini”, dice la sottosegretaria alla Salute. “Ma è un obiettivo che possiamo raggiungere e che raggiungeremo”, conclude.

CE LA CAVEREMO, NON MANCANO SIRINGHE NÈ DILUENTI

“Ce la caveremo come ce la siamo cavata bene in questo periodo. Non mancano né le siringhe né i diluenti, forniremo tutto il materiale necessario alle regioni”, dice Sandra Zampa (PD), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo Sabato. “L’Italia- aggiunge- è pronta e riuscirà a fare una buona vaccinazione di massa. Credo sia chiaro a tutti quanto sia indispensabile andare velocemente ad una immunità di gregge che permetta di tornare a una vita normale. E gli ospedali avranno tutto il personale necessario”.

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