R. D. Congo, proteste all’università: la polizia dà un ultimatum agli studenti

Nei disordini scoppiati con le forze dell'ordine, non solo un agente e' rimasto ucciso, ma anche decine di studenti sono stati feriti
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ROMA – Entro la mezzanotte di oggi tutti gli studenti che risiedono negli ostelli dell’universita’ di Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, dovranno aver abbandonato i loro alloggi: a dare l’ultimatum per lo sgombero, la polizia, dopo che nelle proteste dei giorni scorsi un agente ha perso la vita. Le forze di sicurezza hanno inoltre ordinato agli universitari di porre fine a tutte le manifestazioni contro l’aumento della retta del nuovo anno accademico.

Lunedi’ scorso infatti centinaia di giovani hanno organizzato proteste all’interno del campus, per via dell’aumento di quasi il 50 per cento della retta annuale, passata da 235mila a 485mila franchi congolesi (equivalenti rispettivamente a 135 e 255 euro).

Oltre a contestare l’aumento, i rappresentanti degli studenti hanno chiesto che venga applicata la tariffa stabilita dal ministero dell’Istruzione superiore, di 164mila franchi congolesi (86 euro).

Nei disordini scoppiati con le forze dell’ordine, non solo un agente e’ rimasto ucciso, ma anche decine di studenti sono stati feriti. La polizia ha avvertito che chi sara’ trovato nel campus oltre il limite prestabilito sara’ arrestato e giudicato come “nemico del popolo”.

Come riporta la stampa locale, sulla questione e’ intervenuto anche il presidente Felix Tshisekedi che attraverso il suo capo di gabinetto ha condannato gli atti di violenza ma ipotizzato che il responsabile della morte dell’agente di polizia non sia uno studente bensi’ facinorosi che si sarebbero infiltrati nelle manifestazioni. Ha quindi invitato i rappresentanti degli studenti a incontrarlo domani.

 

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9 Gennaio 2020
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