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A Gerusalemme i soldati israeliani circondano sobborgo est, scontri

L'attentato contro i soldati israeliani è stato definito un "atto eroico" da Hamas, ma il primo ministro Netanyahu ieri ha ipotizzato fosse opera dello Stato islamico
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ROMA – Disordini e scontri sono dilagati questa notte e stamane in un sobborgo di Gerusalemme est in conseguenza di un’operazione dei militari israeliani seguita all’attentato contro soldati di ‘Tsahal’ condotto ieri da un palestinese originario dell’area. Secondo ‘Maan’, agenzia di stampa radicata nei Territori occupati, gli scontri tra militari e giovani del posto sono cominciati dopo che l’esercito aveva circondato Jabal Al Mukabbir e bloccato gli accessi principali al sobborgo sbarrando le strade con blocchi di cemento.

L’operazione è scattata dopo l’attentato condotto a Gerusalemme da Fadi Al Qundar, 28 anni, che si è scagliato alla guida di un camion contro un gruppo di soldati israeliani uccidendone quattro e ferendo almeno 17 persone. Ieri, in relazione all’attentato, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha ipotizzato una responsabilità del gruppo Stato islamico. Tesi controversa, indirettamente smentita dalla presa di posizione di Hamas, che ha parlato di “atto eroico” e rivolto un appello ai palestinesi a “intensificare la resistenza”.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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