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Idea del Pd per le Comunali di Genova: soli al primo turno, come a Savona

palazzo tursi genova
La Lista Sansa avvisa i dem: basta cincischiare o l'alleanza per le prossime elezioni comunali a Genova è a rischio
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GENOVA – La coalizione anti-Bucci a Genova traballa. A tal punto che potrebbe anche crollare in tempi piuttosto rapidi. Il pallino è in mano al Partito democratico, che giovedì prossimo ha chiamato a raccolta gli alleati, che però si aspettano parole definitive sulla composizione della coalizione (da che parte sta Italia viva?) e sul nome del candidato o, quantomeno, sulla procedura per arrivarci in tempi brevi e certi (primarie sì o no?). Ma secondo quanto risulta all’agenzia Dire, in ambienti dem romani si starebbe facendo largo un’ipotesi piuttosto inaspettata fino a qualche settimana fa: Pd da solo al primo turno, poi se ne riparla per il ballottaggio. Un po’ come avvenuto a Savona, con il successo del candidato civico ma vicino ai dem, Marco Russo. Una mossa che, tuttavia, difficilmente andrebbe giù agli alleati, sia perché in molti sono convinti che andando sparsi al primo turno si consegnerebbe direttamente il secondo mandato a Marco Bucci e al centrodestra, senza necessità di ballottaggio, sia perché non pochi a quel punto saluterebbero definitivamente la comitiva, a prescindere dal risultato del primo weekend di voto. In tanti e su più fronti politici iniziano a essere “stufi della melina del Pd, che ad ogni riunione trova una scusa diversa per rimettere tutto in discussione e che non ha ancora fatto un nome, uno, di possibile candidato né si espresso su quelli proposti da altri”, racconta chi osserva i giochi da vicino, dietro assicurazione di anonimato.

La pazienza ha quasi raggiunto il limite, anche perché in passato soprattutto dall’ala più progressista, erano arrivate alcune aperture a discutere di candidature non esclusivamente civiche, ma anche politiche e di area dem. Ma il Pd rischia di aver perso il turno. Ora tutti gli alleati sembrano volere un nome civico, competente, che non arrivi dai partiti, ma che abbia una buona conoscenza politica e della città, possibilmente avulso dai giochi di potere del porto. I nomi sono sempre quelli: il sindacalista Ivano Bosco, la prorettrice Adriana Del Borghi, l’avvocato Filippo Biolè. Il Partito democratico non è convinto o ha qualche asso nella manica che non si gioca perché potrebbe essere inviso a qualche forza alleata? Le correnti di pensiero sono le più disparate. C’è chi pensa che i dem siano semplicemente allo sbaraglio e non siano in grado di trovare un proprio nome che vada bene a tutte le correnti interne al partito: in questo caso, le primarie sembrerebbero inevitabili. C’è chi, invece, crede che alla fine il Pd voglia far rientrare Italia viva, facendo di fatto fuori il Movimento 5 Stelle. E, in questo caso, gli indizi arriverebbero dalla Spezia dove il partito ha approvato all’unanimità la candidatura del medico di Emergency, Alberto Nardini, che tuttavia non ha ancora sciolto le riserve, ma che potrebbe essere sostenuto dalla renziana Raffaella Paita e dall’ex presidente dell’autorità portuale, Lorenzo Forcieri. Non dal resto della coalizione di centrosinistra, però, che finora aveva condiviso con i dem il percorso per la candidatura di Guido Melley.

Se anche a Genova si scegliesse una strada simile, in ambienti dem locali non viene del tutto esclusa la possibilità che si possa nuovamente coinvolgere l’avvocato Ariel Dello Strologo.  Dagli alleati, per ora, nessun veto su alcun nome, ma neppure più tanta disponibilità ad attendere. Tutti i nodi potrebbero arrivare al pettine giovedì prossimo, alla riunione che per alcuni potrebbe essere “decisiva, soprattutto se in negativo”. Tuttavia, il Pd potrebbe attendere anche un’altra riunione, quella del gruppo Whatsapp “Vasta Liguria”, che fa riferimento all’ex sindaco, governatore e ministro, Claudio Burlando, in programma sabato 11 dicembre al Cap. 

LISTA SANSA A PD: “NON C’È PIÙ TEMPO, ORA LE SCELTE”

“Leggiamo con stupore che la riunione convocata giovedì dal Pd dovrebbe essere una sorta di ultimatum alla coalizione. Noi auspichiamo, viceversa, che sia un’occasione di dialogo e risposte a questioni decisive, che poniamo con trasparenza, per partire finalmente insieme. Siamo, dovremmo essere, alleati, non avversari”. Dopo le indiscrezioni riportate dall’agenzia Dire, anche le note firmate. La Lista Sansa avvisa i dem: basta cincischiare o l’alleanza per le prossime elezioni comunali a Genova è a rischio. “La città e le forze politiche hanno atteso per mesi, con rispetto e fiducia, che si celebrassero tutti i passaggi interni al Pd: congressi, segreterie, convention… ora non c’è più tempo, è il momento delle scelte- avvertono Stefano Quaranta, Ferruccio Sansa e Selena Candia- lo chiedono preoccupati tantissimi cittadini che non si riconoscono in questa amministrazione comunale e le tante associazioni che in questi mesi, in modo lodevole, hanno spesso svolto un ruolo di supplenza della politica. Un’altra Genova è possibile ed è nostra responsabilità riuscire a progettarla insieme con la coalizione”.

Per questo, giovedì si attendono risposte su quattro punti: “Il Pd vuole costruire un’alleanza ampia e competitiva o ritiene di presentarsi da solo al primo turno per poi magari convergere dopo? Gli interlocutori sono coloro che si sono schierati all’opposizione di Bucci o Italia Viva che ne esalta l’operato? Si pensa di scegliere insieme un candidato, individuandone un identikit condiviso, o si vuole andare a primarie o perfino divisi alle elezioni senza aver fatto prima un tentativo comune e senza aver avanzato da parte del Pd alcuna proposta di candidatura agli alleati? Ci daremo finalmente delle sedi comuni e pubbliche per approfondire la nostra idea di città?”

Nel frattempo, nessuno strappo. Non ancora, quantomeno. “Da parte nostra continueremo, nei prossimi giorni, a parlare alla città e a organizzare momenti di confronto aperti, volti alla raccolta di idee e progetti, a tutti coloro che si sentano alternativi ai valori e al modo di gestire l’amministrazione comunale di Bucci- assicurano Quaranta, Sansa e Candia- questo si aspettano dalla nostra coalizione i genovesi. E noi, da mesi, anche attraverso consultazioni ed incontri, stiamo lavorando per darglielo”.

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