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VIDEO | Mose non attivo, e Venezia torna di nuovo sott’acqua

Situazioni meteo in rapido peggioramento, non si prevedevano più di 130 cm di massima
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Venezia: Il MoSe non lo hanno alzato perché siamo a 122 cm (min 130). Gli effetti ci sono subito. Guai a chi dice che è stata un’opera inutile. ⁦@marina_catucci⁩ ⁦@simonasiri@riotta@DeBortoliF⁩ ⁦@paolomieli⁩ ⁦@GoffredoBpic.twitter.com/HFgHEq6oF4

— Lupo1960 (@Lupo1960) December 8, 2020

Dopo giorni di utilizzo da oggi il mose sta a riposo… Così Venezia ritorna come qualche giorno fa… Sotto un po d’acqua… pic.twitter.com/KPv7VMrks2

— ROBERTO (@robymessi65) December 7, 2020

“vabbè, sarà costato sui 30 milioni per la realizzazione e continuerà a costare sui 300.000 ogni volta che viene attivato, ma almeno col Mose è finita l’era delle acque alte a Venezia!”

Martedì 8 Dicembre 2020, Cannaregio: pic.twitter.com/ljsUm0dSNb

— nascondina (@xanalnas) December 8, 2020

ROMA – Il Mose non entra in funzione e piazza San Marco torna ad essere inondata dall’acqua. Il maltempo ha colpito più duramente del previsto e Venezia deve fare nuovamente i conti con l’acqua alta.  Il sistema anti-allagamento non sarebbe entrato in funzione a causa di previsioni meteo errate: si prevedevano meno di 130 centimetri di massima. Nel corso della mattinata un rapido peggioramento ha portato l’acqua innalzarsi fino a 125 cm e le strade hanno iniziato ad allagarsi.

“Avevamo una previsione di marea a 120 di massima ma in mare il vento è cresciuto molto, è montato dalla Croazia, ha fatto Scirocco molto forte e abbiamo avuto l’apporto anche dalle piene dei fiumi Tagliamento e Piave che ha portato paradossalmente a valori di marea più alti lungo la costa rispetto al mare…”. Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro spiega quanto è accaduto oggi, ovvero il motivo per cui l’acqua alta è tornata a Venezia senza che il Mose sia stato attivato per difendere la città.  “Abbiamo continuato a monitorare, ma per attivare il Mose ci vuole del tempo, probabilmente anche con dei livelli più bassi bisogna metterlo in preallarme e dovremmo rivedere le regole della cabina di regia. Dobbiamo essere più reattivi rispetto alla variazione del tempo”, continua Brugnaro spiegando di essere al lavoro per consentire l’innalzamento delle barriere nella notte, in vista del prossimo picco mareale previsto per domattina a 120 centimetri.  “Speriamo che la laguna riesca a scaricare in mare così possiamo alzarlo alla minima, verso mezzanotte e mezzo”, afferma il sindaco. “Adesso stanno arrivando gli operai ma bisogna considerare che è ancora una struttura in prova e in lavorazione, non possiamo dare per scontato tutto”.

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