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Spadoni: “Dopo la pandemia un mondo migliore, più parità di genere”

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Le parole della vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni, ai delegati della Commissione diritti umani delle donne dell'assemblea per il Mediterraneo
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ROMA – “Le donne sono state in prima fila nella lotta al COVID 19, come sempre quando il mondo è minacciato da calamità e ingiustizie, fronteggiando un’emergenza mai vista prima. Le donne, che sappiamo soffrono di più per tutte le crisi di qualsiasi natura, sono essenziali per risolverle, ma anche con queste premesse, disgraziatamente il mondo è ancora privo di uguaglianza e di una loro giusta rappresentanza nei luoghi decisionali”. Cosi’ la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, ai delegati della Commissione diritti umani delle donne dell’assemblea per il Mediterraneo.

“Dopo questa terribile pandemia- aggiunge Spadoni – abbiamo una grande opportunità e dobbiamo ripensare ai nostri stili di vita che tanto hanno nuociuto alla Terra e cercare di progettare un mondo migliore alla luce della parità di genere e dello sviluppo sostenibile“. Spadoni invita a essere “chiari su questo: il cambiamento climatico è globale e coinvolge tutti. Ma è anche selettivo, travolge i poveri che hanno meno mezzi per proteggersi dai disastri naturali. Chi dipende di più dalle risorse naturali, è più a rischio. Le donne svolgono un ruolo prevalente nell’agricoltura nei paesi in via di sviluppo e a causa delle inondazioni e della deforestazione sono obbligate a lavorare sempre più duramente, con i loro bambini, il più del tempo lontanissimo da casa”. Per la vicepresidente della Camera “la visione delle donne sul mondo e il loro agire sono essenziali, è tempo di mettere in atto un nuovo piano, una nuova visione della società: una società che cura e protegge, che sia per tutti e non lasci indietro nessuno, che difenda il nostro pianeta, che ci permetta di vivere e prosperare e non solo sopravvivere”. 

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