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Completato lo sbarco degli 847 migranti della ‘Sea Eye 4’ a Trapani: a bordo anche un piccione

L'animale ha viaggiato con una donna partita dalla Libia, tratta in salvo nei giorni scorsi dalla nave della ong tedesca, che lo teneva legato al braccio con una catenella
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NAPOLI – Completato lo sbarco degli 847 migranti giunti al porto di Trapani a bordo della ‘Sea Eye 4’. Le operazioni al molo Ronciglio sono andate avanti per tutta la giornata di ieri e la notte. Negativi i tamponi rapidi, adesso inizierà il periodo di isolamento a bordo delle navi quarantena. Resta ancora in attesa di istruzioni sul porto sicuro da raggiungere, invece, la Ocean Viking, nave di Sos Mediterranee, con a bordo 306 migranti, ferma a est di Lampedusa. Ieri un minore, assieme al fratello, ha lasciato la nave per motivi sanitari grazie alla guardia costiera dell’isola delle Pelagie.

C’era anche un piccione tra gli 847 migranti giunti a Trapani a bordo della nave Sea Eye 4. L‘animale ha viaggiato con una donna partita dalla Libia, tratta in salvo nei giorni scorsi dalla nave della ong tedesca, che lo teneva legato al braccio con una catenella. Al suo arrivo a Trapani, però, la donna ha iniziato il periodo di quarantena necessario per scongiurare il rischio Covid e così ha dovuto separarsi dal piccione per il rispetto dei protocolli sanitari: la polizia ha quindi contattato i volontari dell’Oipa. “Si tratta di un piccione allevato in casa e che non riesce a volare – racconta alla Dire Baldo Ferlito, vicedelegato Oipa Trapani -. È il primo caso per noi di un uccello giunto dall’Africa, stiamo cercando di capire come accudirlo al meglio trovando una sistemazione adeguata”. Ai primi di ottobre una pecora era giunta sull’isola di Lampedusa viaggiando su un barchino con 13 migranti tunisini, mentre nell’estate del 2020 fu un gatto a sbarcare sulla più grande delle isole Pelagie. 

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