Assenti per Covid? La destra striglia la maggioranza: “Lavorate, altro che voto a distanza”

"In Italia si può continuare a votare normalmente", ribattono i leader del centrodestra a Giuseppe Conte
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ROMA – Nessuna apertura al voto a distanza per il Parlamento. “In Italia si può continuare a votare normalmente”, ribattono i leader del centrodestra a Giuseppe Conte, che ieri aveva detto: “Se la situazione del contagio dovesse peggiorare è chiaro che ci sarà un problema oggettivo in Parlamento di approvazione di documenti contabili e di bilancio”. Insomma, il numero legale potrebbe essere spesso a rischio, a causa del moltiplicarsi di casi di coronavirus. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, però, non concedono spiragli alla possibilità di far votare deputati e senatori a distanza.

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“Il problema si risolve lavorando- attacca Salvini- la maggioranza venga a lavorare. E’ inaccettabile che i decreti vengano rimandati perché non ci sono i parlamentari di maggioranza in aula“. Tajani, interpellato, sorride: “Il covid colpisce tutti, non va mica a cercare i partiti di sinistra”. 

Ma anche al Parlamento europeo c’è il voto a distanza… “Lì- ribatte l’ex commissario europeo- vengono da Paesi dove c’è un’alta percentuale di contagi, è ben diversa la situazione. In Italia si può continuare a votare normalmente”. Meloni aggiunge: “La maggioranza fa un racconto falsato, perché i numeri dei contagiati sono di molto inferiori alle assenze nella maggioranza. E’ un governo di irresponsabili costretto a tenere insieme una maggioranza scarcassata”.

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8 Ottobre 2020
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