Riprende il processo Miramare, coinvolti il sindaco di Reggio Calabria e l’ex giunta comunale

Il 29 ottobre riparte il processo per abuso d'ufficio e falsità materiale e ideologica relativo alle presunte irregolarità nella concessione dei locali dell'ex hotel
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REGGIO CALABRIA – Riprenderà il 29 ottobre a Reggio Calabria il processo con rito ordinario relativo al caso “Miramare” che vede coinvolti il sindaco rieletto della città Giuseppe Falcomatà (Pd) e i consiglieri riconfermati Armando Neri (Reset), Giuseppe Marino (Pd), Giovanni Muraca (La svolta) e Saverio Anghelone (Toti). Tutti facevano parte della giunta comunale che nel 2015 assegnò all’associazione “Il sottoscala” parte dell’ex hotel Miramare di proprietà del Comune. A seguito di un esposto su presunte irregolarità nell’assegnazione la Procura di Reggio Calabria sostiene l’accusa di abuso d’ufficio e falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, relativamente alla concessione dei locali dell’ex hotel. Sono coinvolti anche gli ex assessori comunali Antonino Zimbalatti, Agata Quattrone e Patrizia Nardi, presenti alla votazione della delibera di assegnazione dell’immobile. Nello stesso procedimento risultano imputati anche il presidente dell’associazione Paolo Zagarella, la segretaria comunale Giovanna Acquaviva e l’ex dirigente comunale Maria Luisa Spanò. Con rito abbreviato, sempre nello stesso procedimento, è stata condannata ad un anno, con pena sospesa, l’ex assessora comunale Angela Marcianò, ora rieletta in Consiglio comunale e su cui pende una possibile sospensione dalla carica per via degli effetti della legge Severino.

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8 Ottobre 2020
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