Zuppi loda la decrescita: “Avere meno è meglio”

banco-alimentareBOLOGNA –  In una società “bulimica” e fin troppo “consumistica“, bisognerebbe “avere meno per stare meglio”. Parola dell’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, ospite questa mattina al convegno sui 25 anni del Banco alimentare in Emilia-Romagna.

Ci stupiamo di qualcosa che dovrebbe essere ordinario“, sottolinea Zuppi, ovvero donare il superfluo a chi non ha di che vivere.

L’arcivescovo invita quindi tutti a “fare di più”, perché “anche una goccia serve” per aiutare “i tanti, troppi poveri”.

In 25 anni, il Banco alimentare in Emilia-Romagna è passato da 127 a 139.000 persone sostenute. Nel 2015 ha raccolto quasi 8.500 tonnellate di prodotti, circa 7.500 le tonnellate distribuite da un centinaio di volontari. Più in generale, in Emilia-Romagna l’anno scorso sono state ritirate dai produttori ortofrutticoli 25.691 tonnellate di prodotti, per un valore di 42 milioni di euro, destinate poi agli indigenti attraverso la rete delle organizzazioni benefiche, dietro la regia della Regione. Nei primi nove mesi del 2016 sono già state recuperate 16.552 tonnellate di prodotti per un valore di 27 milioni di euro.

“Non è tollerabile lo spreco di cibo nel momento in cui c’è chi lotta per mangiare, anche nelle nostre società cosiddette opulente- afferma il governatore Stefano Bonaccini, presente anche lui al convegno di stamattina- la crisi economica di questi anni ha accentuato le distanze sociali, facendo precipitare molte persone al di sotto della soglia di povertà”. In Emilia-Romagna, però, “l’economia per il secondo anno consecutivo cresce, ponendola al primo posto fra le regioni italiane per quanto riguarda Pil ed export, così come aumenta il numero di nuovi occupati”. Ma la Regione è impegnata anche a sostenere “chi ne ha bisogno”, rivendica Bonaccini. Il governatore dell’Emilia-Romagna ha sottolineato in particolare l’approdo in Assemblea legislativa entro breve tempo della nuova legge regionale che istituisce il reddito di solidarietà.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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8 Ottobre 2016
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