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Covid, Conte: “Senza il reddito di cittadinanza sarebbe stato disastro sociale”

L'ex premier torna a difendere la misura varata dal suo primo governo: "Sono gli stessi percettori del reddito che chiedono dignità e vogliono lavorare"
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – “Se non avessimo avuto una cintura di protezione come il Reddito di Cittadinanza durante la pandemia, che ha generato un milione di nuovi poveri, il Paese avrebbe avuto un disastro sociale. Detto questo siamo in prima linea per un cambiamento che possa migliorare la misura, perché non possiamo tollerare neanche un abuso”. Il leader pentastellato Giuseppe Conte, nel corso della sua visita a Treviglio (Bergamo), difende il Reddito di Cittadinanza, uno dei cardini del Movimento, ma al tempo stesso si dice pronto a discutere di eventuali aggiustamenti.

“Sono gli stessi percettori del reddito- prosegue l’ex premier- che chiedono dignità sociale e vogliono lavorare”. Su questo aspetto “dobbiamo migliorare sia con lavori socialmente utili sia con maggior possibilità di trovare occupazione”, dato che “fin qui, a non funzionare sono state le politiche attive del lavoro che sono in mano ai Comuni e alle Regioni- conclude- e solo in minima parte all’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro, ndr), che è un ente nazionale. Su questo lavoriamo con il ministro del Lavoro Andrea Orlando”.

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