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Femminicidio a Bronte, uccide la moglie a coltellate e tenta il suicidio

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L'uomo, ora ricoverato all'ospedale Cannizzaro di Catania, ha compiuto il gesto nel giorno dell'udienza di separazione dalla donna
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PALERMO – Ha ucciso la moglie a coltellate nel giorno in cui avrebbe dovuto svolgersi l’udienza per la separazione della coppia. È accaduto a Bronte, in provincia di Catania. L’uomo ha poi tentato di togliersi la vita e ora è ricoverato all’ospedale Cannizzaro del capoluogo etneo.

Il femminicidio arriva a due settimane dalla morte di Vanessa Zappalà, la 26enne uccisa dall’ex fidanzato nella notte tra il 22 e il 23 agosto con diversi colpi di pistola mentre passeggiava sul lungomare di Acitrezza, frazione di Acicastello, in provincia di Catania. L’ex fidanzato fu poi trovato impiccato l’indomani a Trecastagni dai carabinieri.

A BRONTE SARÀ LUTTO CITTADINO 

Sarà lutto cittadino a Bronte, cittadina in provincia di Catania, dove un uomo, Filippo Asero, ha ucciso la moglie, Ada Rotini, E ha tentato in seguito di togliersi la vita. A comunicarlo è il sindaco, Pino Firrarello, che sulla sua pagina Facebook, ricordando il femminicidio di Vanessa Zappalà avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 agosto, scrive: “Pochi giorni fa ad Acicastello, oggi a Bronte, domani non sappiamo dove, sappiamo che accadrà ancora. Non è possibile. Lo Stato deve punire severamente questi atti ignobili. Nessun essere umano può disporre della vita altrui. Nessuna donna deve avere paura di vivere libera. Se siete vittime, denunciate al telefono rosa ed alle istituzioni: abbiamo il dovere di starvi vicine”. la donna non era originaria di Bronte ma viveva nella cittadina etnea.

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