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Bologna, all’istituto Salvemini il summer camp degli studenti

salvemini Casalecchio di Reno
60 alunni delle medie scoprono l'istituto tecnico
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BOLOGNA – Una settimana alla scoperta della cultura tecnica ma non solo: tanto teatro, esperimenti di team building e gite quotidiane a piedi o in bicicletta, con tanto di pranzo al sacco. È il summer camp dell’istituto ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno (Bologna) rivolto agli studenti delle scuole medie che si sta svolgendo in questi giorni; un progetto voluto dalla città metropolitana a cui questo istituto ha partecipato con il programma più ricco ed esteso fra tutte le scuole del territorio.

Con gli insegnanti dell’istituto si fanno al mattino laboratori pratici e teorici di volo con drone, informatica ed economia aziendale, ma anche esercizi ed esperimenti di design thinking e team building, alcune fra le pratiche creative più usate in ambito lavorativo negli ultimi anni. Nel pomeriggio i laboratori di teatro: coordinati da Massimiliano Briarava, che da anni realizza performance e spettacoli di successo con gli studenti del ‘Salvemini’, il gruppo lavora sul prototipo di un progetto che andrà in scena nei prossimi mesi contestualmente ai ‘patti di comunità’.

Ispirati dalla nelken line baushiana, si lavora su movimento, canto e ritmo “pensando- spiega Briarava- all’andare ‘d’accordo’ seguendo un canone, una regola o un insieme di regole che solo se rispettate da tutti consentono la realizzazione di un progetto collettivo”. E il pranzo? Lo si fa al sacco, durante le uscite con i docenti di scienze motorie, muniti di cestone con palloni e racchette, attraverso le ciclabili, i parchi e il tessuto urbano della città. Lo scopo è quello di far conoscere l’istituto tecnico e le attività che vi si svolgono, quindi più in generale la cultura tecnica, agli studenti di seconda e fare una sorta d’inserimento per gli studenti usciti dalla terza media che fra pochi giorni inizieranno qui la prima superiore.

Oltre ai docenti e al personale della scuola ci sono 16 studenti, scelti tra quelli di quarta superiore del ‘Salvemini’ che fanno da tutor supportando e coordinando il gruppo dei giovanissimi mentre gli insegnanti si occupano della didattica. Alla domanda “qual è la tua impressione al secondo giorno” uno di loro, Giacomo Pandolfo detto ‘Pando’, ha confessato serio: “Avevo sottovalutato la cosa, lo ammetto” e ridendo racconta di un tentativo mal riuscito di sostituire il professore che aveva qualche minuto di ritardo cercando di anticipare agli studenti e alle studentesse qualche nozione di robotica.

Maria Ghiddi, la vice preside che si è occupata del coordinamento e della buona riuscita delle attività, racconta di uno sforzo importante nell’organizzazione delle iscrizioni e nella gestione di tutto il progetto che però “è partito benissimo quando ieri mattina ai desk per l’accoglienza tutti i ragazzi e i genitori si sono presentati con precisione e rispetto delle procedure e delle regole previste per l’ingresso a scuola”, spiega Ghiddi.

Riguardo invece l’imminente ripresa dell’anno scolastico il preside Carlo Braga commento: “Siamo presi dalla solita frenesia e fatica che comporta la gestione di un numero enorme di studenti e di un importante turnover del corpo docente”, oltre all’organizzazione difficile degli spazi e all’adeguamento alle varie normative di ultima diffusione. E riguardo alla diffida dei genitori no-vax ricevuta nei giorni scorsi sorvola alzando le braccia: “Forse non sanno che non vado in giro per la scuola a vaccinare ragazzi…Ci rido su perché è un episodio dal peso marginale, in questo momento ho ben altri problemi di cui occuparmi”.

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