Festival bellezza Verona ‘ruba’ foto ad artista americana

La denuncia dell'artista americana Maggie Taylor: "Non mi hanno chiesto il permesso, disgustosa e flagrante violazione del copyright"
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VERONA – Usare immagini senza chiedere il permesso all’artista (donna) e organizzare ben 22 incontri e dibattiti con soltanto una donna come ospite. Da qualche ora, l’organizzazione del Festival della bellezza di Verona (iniziato venerdì 28 agosto e in programma fino a venerdì 19), è sotto accusa per due motivi.

Il primo sarebbe una “disgustosa e flagrante violazione del copyright“, stando a quanto denunciato sui social network da Maggie Taylor, artista americana che lavora per lo più realizzando immagini digitali. Una di queste, ‘Girl with a bee dress’ è stata utilizzata dal Festival della bellezza come immagine del manifesto per presentare l’edizione 2020 ma, stando a quanto scrive su Facebook la Taylor, nessuno le avrebbe chiesto il permesso per farlo.

 

“Un mio fan mi ha appena avvisata che un festival in Itala ha illegalmente usato varie delle mie immagini per i loro poster e sul sito“, scrive l’artista. Non solo, “è anche controverso che un festival sull’eros e sulla bellezza usi un’immagine di una ragazza minorenne“, sottolinea Taylor. Oltre a questo, Taylor punta il dito contro l’organizzazione del festival anche per la scelta degli speaker: “la maggior parte sono uomini”. Basta controllare il programma per constare la veridicità: a parte il primo incontro, il 28 agosto con Jasmin Trinca, i restanti appuntamenti del Festival della bellezza sono tutti partecipati da uomini. Forse una svista…? Come lo è anche il fatto che, leggendo il programma online (magari non aggiornato) sia ancora atteso l’incontro del 14 settembre con il critico d’arte Philippe Daverio, scomparso però la settimana scorsa.

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8 Settembre 2020
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