Migranti, Sea-Watch: “L’Italia blocca l’aereo di soccorso Moonbird”

Da giugno Moonbird "ha effettuato 47 missioni e avvistato 2.600 persone in pericolo"
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ROMA – “Il governo italiano ha chiuso i nostri occhi sul Mediterraneo impedendo a Moonbird di volare“. Cosi’ Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch Italia, in un tweet ha denunciato la decisione dell’Enac di non autorizzare il decollo del velivolo dell’organizzazione umanitaria incaricato di individuare migranti alla deriva nel Mediterraneo centrale.

Secondo quanto ha riferito Linardi, da giugno Moonbird “ha effettuato 47 missioni e avvistato 2.600 persone in pericolo chiedendone il soccorso immediato. Eppure da venerdi’ il nostro velivolo e’ fermo a terra a causa di un divieto imposto al decollo, quindi non puo’ piu’ monitorare quello che sta avvenendo in mare, tra Lampedusa e la Libia”.

La portavoce ha puntato il dito contro “il governo italiano e l’Unione europea, che vogliono assicurarsi che nessuno conosca la verita’ su quanto accade” in quella porzione di mare. All’origine del divieto a decollare, il fatto che Moonbird “avrebbe trascorso troppe ore di volo sul mare – ha riferito Linardi – per segnalare la presenza di persone che necessitavano interventi immediati di salvataggio, cosi’ come i casi di omissione di soccorso, gli inaccettabili ritardi e i respingimenti illegali dei naufraghi verso la Libia”.

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