Giornale radio sociale, edizione del 8 settembre 2020

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SOCIETA’ – Lutto cittadino. Aggredito, picchiato e lasciato a terra in fin di vita. Willy Monteiro, 21enne della provincia di Roma è morto per aver cercato di difendere un amico. Il servizio di Anna Monterubbianesi

I fatti di Colleferro sono la punta di un iceberg di vite fatte di maleducazione, aggressività, arroganza, ma anche di vuoti e solitudini. Un fenomeno da condannare ma anche da analizzare fino in fondo, perché rappresenta il fallimento di una comunità, di come le istituzioni e la rete sociale non riescano a prevenire violenze del genere. Così il primo cittadino di Artena: “Quanto accaduto a Colleferro è inaccettabile. Questo orribile episodio ci coinvolge e nello stesso tempo ci sconvolge. La morte intollerabile di Willy deve farci interrogare su quali valori culturali e sociali trasmettiamo ai nostri ragazzi”.

INTERNAZIONALE – Una tragedia annunciata – È quella che si sta consumando in Amazzonia a causa degli incendi che stanno colpendo la foresta pluviale brasiliana. Secondo gli ecologisti, la situazione attuale è la diretta conseguenza delle politiche anti-ambientaliste del presidente Jair Bolsonaro, come la revoca delle zone protette, il via libera alla commercializzazione dell’agricoltura e dell’estrazione di minerali.

ECONOMIA – Non ho l’età. Una circolare dei ministeri del Lavoro e della Salute stabilisce che “la maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità (ovvero alla coesistenza di più patologie) che possono integrare una condizione di maggiore rischio”. In pratica non basta aver superato i 55 anni per sentirsi in pericolo e chiedere di essere esentati da alcune attività.

DIRITTI – Un aquilone per Zaky. L’iniziativa è organizzata da Articolo Uno e Amnesty International con il Festival dei diritti umani. L’appuntamento è per il 12 settembre. Il servizio di Fabio Piccolino

Da alcuni mesi in Egitto è vietato far volare gli aquiloni: un provvedimento ufficialmente preso per tutelare la sicurezza dei bambini ma che simbolicamente rappresenta la negazione della libertà. L’ennesima libertà negata in un Paese dove dal 2017 è stato ripristinato lo stato d’emergenza e in cui, attraverso norme draconiane, arresti, sparizioni, torture e condanne le voci critiche e la stampa indipendente sono state ridotte al silenzio. Patrick Zaky è uno dei simboli di questa stretta: in carcere da più di 200 giorni, accusato di incitamento alla protesta e terrorismo, lo studente dell’Università di Bologna paga solo per il suo attivismo. Amnesty International Italia, il Festival dei Diritti Umani e Articolo 21 continuano a chiederne la scarcerazione ed è per questo che lanciano l’iniziativa, insieme agli aquiloni.

CULTURA – Meeting internazionale antirazzista. Da giovedì 10 a sabato 12 settembre torna a Cecina Mare, l’appuntamento con la manifestazione dedicata ai temi dell’antirazzismo promossa da Arci, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, del Comune di Cecina e del Cesvot. Nonostante le misure restrittive legate al Covid sono previsti incontri con ospiti e rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo, momenti di formazione per gli operatori del settore e poi conferenze, spettacoli e concerti.

SPORT – In difesa dei piccoli atleti. In vista delle Olimpiadi di Tokyo, rimandate al 2021, il Giappone resta osservato speciale per gli abusi sui giovani sportivi. Infatti, un recente report di Human Rights Watch denuncia che in questo paese sono ancora diffuse le violenze su bambini e adolescenti, come accade in molti Paesi orientali in cui l’uso della violenza è considerato parte integrante degli allenamenti dei ragazzi più promettenti.

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8 Settembre 2020
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