Espulso dall’Italia un tunisino: aveva aderito al jihadismo

E' il 73esimo rimpatrio del 2017, dal gennaio 2015 sono 205 gli espulsi con accompagnamento nel loro Paese
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ROMA – “Un cittadino tunisino 44enne è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza. Lo straniero, dimorante a Milano in posizione irregolare, più volte arrestato per reati comuni e coinvolto in attività di spaccio di stupefacenti, era stato segnalato nel luglio scorso dai servizi di Intelligence perché aveva aderito all’ideologia dello Stato Islamico e alla causa jihadista”. Lo comunica il Viminale.

“Inoltre, dalle indagini investigative, è emerso che il tunisino aveva avviato un’azione di condizionamento e di proselitismo ideologico nei confronti di giovani, anche di nazionalità italiana, abitanti nel suo quartiere e coinvolti in attività di micro criminalità, in tali contesti era solito esporre le sue convinzioni glorificando il martirio e l’agognato paradiso. Negli anni scorsi, il cittadino tunisino era stato segnalato dal dipartimento Affari penitenziari come imam e descritto quale scrupoloso osservante dei dettami coranici. Rintracciato a Milano il 29 agosto scorso, ne è stata disposta l’espulsione avvenuta con accompagnamento nel suo Paese con un volo diretto a Tunisi. Con questo rimpatrio, il 73esimo del 2017, sono 205 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi”, conclude la nota.

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