Terremoto devasta il Messico, sisma di magnitudo 8.2: molti crolli, decine di morti

La scossa è stata avvertita da circa 50 milioni di persone e  il governatore del Chiapas ha chiesto di evacuare le aree abitate della costa per timore di uno tsunami
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

 

ROMA – Un sisma di magnitudo superiore a 8 della scala Richter ha colpito il Messico. L’epicentro è stato localizzato a cinque chilometri al largo della costa del Chiapas alle 06.49 ora italiana (lì erano le 22.49). Le fonti sulla magnitudo parlano di 8.2 gradi Richter.

La scossa è stata avvertita da circa 50 milioni di persone e  il governatore del Chiapas, Manuel Velasco, ha chiesto di evacuare le aree abitate della costa per timore di uno tsunami.

Gran parte di Città del Messico è rimasta senza luce in seguito al terremoto. Scuole chiuse “per poter precedere a una revisione delle infrastrutture” dopo la forte scossa.

 L’epicentro del sisma è stato registrato a 165 chilometri da Tapachula, al largo delle coste dello Stato meridionale del Chiapas, a una profondità di 35 chilometri. Anche se distante dalla capitale, numerose persone hanno abbandonato le case e sono scese in strada al buio. Il presidente del Messico, Enrique Pena Nieto, ha reso noto via Twitter di aver “attivato il comitato nazionale di emergenza” e i “protocolli della protezione civile” dopo la forte scossa considerata come una delle più violente dal devastante sisma del 1985.

TESTIMONE: TERRIBILE, MA IN CAPITALE POCHI DANNI

“La scossa è stata terribile, non avevo mai sentito niente del genere, ma a Città del Messico i danni agli edifici sembrano molto limitati”: così alla DIRE  Joni Orozco, consulente informatico, sul terremoto che ha colpito il Paese centroamericano.

“Dopo i 10mila morti del sisma del 1985 a Città del Messico le procedure sono migliorate e per oggi c’è un piano di emergenza ben definito in caso di nuove scosse” spiega Orozco. “Sono state date disposizioni sull’impacchettamento di scorte alimentari e sui rifugi; dopo un black-out di circa tre ore, poi, è anche tornata anche la corrente elettrica”. La scossa principale si è verificata alle 23.50 di ieri sera ora locale, questa mattina in Italia. L’epicentro è stato localizzato circa 87 chilometri a largo di Pijijiapan, una località situata sulla costa dell’Oceano Pacifico. Gli Stati più colpiti sono quelli di Oaxaca e Chiapas. Particolarmente critica la situazione a Juchitan, un centro circa 600 chilometri a sud di Città del Messico dove i morti sarebbero almeno dieci. “Lì”, spiega Orozco, “il terremoto ha provocato frane devastanti”.

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»