Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Ius a operatori: “Nuovi adempimenti per i dipendenti”

La nuova legge di rappresentatitivà prevede l'obbligo per gli operatori economici di registrare all'ufficio del Lavoro quale contratto collettivo viene applicato ai propri dipendenti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

++ LAVORO:DISOCCUPAZIONE GIOVANI SETTEMBRE 29,3%,TOP 2004 ++

SAN MARINO –  Con la nuova legge sulla Rappresentatività, gli operatori economici devono registrare all’ufficio del Lavoro quale contratto collettivo viene applicato ai propri dipendenti. Lo ricorda la Confederazione Ius, Imprenditori uniti sammarinesi, invitando infatti gli associati di Osla, Usc e Usot che occupano alle proprie dipendenze almeno un lavoratore di “formalizzare attraverso il Registro istituito dall’ufficio del lavoro l’iscrizione del Contratto Collettivo di settore applicato”.

La nuova disposizione è prevista dalla recente legge sulla rappresentatività sindacale, approvata lo scorso maggio. “Il datore di lavoro o suo delegato deve effettuare l’iscrizione- suggerisce Ius- attraverso il portale Pa, servizio Labor, entro il 9 novembre 2016”. Per chi non adempie alla disposizione è poi prevista una sanzione pecuniaria di 250 euro. Ius informa infine che l personale o i funzionari delle associazioni Osla , Usc e Usot USOT sono a disposizione per l’assistenza del caso.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»