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La tragedia di Marcinelle, a 65 anni dall’incidente in miniera che costò la vita a 262 persone

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L'8 agosto 1956 a trovare la morte nella miniera di carbone del "Bois du Cazier" in Belgio anche 136 italiani
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ROMA – “Desidero rendere omaggio al sacrificio di 262 minatori, tra cui 136 italiani, che sessantacinque anni or sono persero la vita nella tragedia di Marcinelle. Ricorre quest’anno anche il settantacinquesimo anniversario dalla stipula dell’Intesa Italo-Belga per l’approvvigionamento di carbone all’Italia distrutta dalla guerra. Dalle criticità di tale accordo, e da tragici eventi come quelli che si verificarono al Bois du Cazier, l’Europa ha appreso l’importante lezione di dover porre diritti e tutele al centro del processo di integrazione continentale. Oggi viviamo una nuova fase di ripresa e ripartenza. L’Unione Europea – edificata sulla base di valori condivisi e di norme e istituzioni comuni – ha saputo trovare in sé energie per aiutare i popoli degli Stati membri nel difficoltoso cammino di uscita dalla pandemia. Gli ambiziosi traguardi che ci siamo prefissati nei piani di rilancio e resilienza non potranno essere raggiunti senza un responsabile sforzo, individuale e collettivo. Quella responsabilità esercitata dai tanti lavoratori italiani che hanno percorso le vie del mondo”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione del 65° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 20ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

“Il mio pensiero più rispettoso e la vicinanza della Repubblica vanno oggi innanzitutto ai familiari di quanti hanno perso la vita sul luogo di lavoro, emblematicamente rappresentati dai parenti delle vittime di Marcinelle. Possa questo messaggio raggiungere altresì tutti i nostri connazionali che si trovano all’estero per ragioni professionali, con sentimenti di viva riconoscenza per il loro contributo e il loro impegno”, conclude il Capo dello Stato. 

CASELLATI: “DRAMMA LONTANO NEL TEMPO MA VICINO A PROBLEMI PRESENTE

“Sessantacinque anni fa la tragedia di Marcinelle segnò per sempre la storia del nostro Paese. L’incendio che divampò nelle miniere di carbone in Belgio uccise 136 emigrati italiani. Un dramma lontano nel tempo, ma tristemente vicino ai problemi del presente. Di lavoro, purtroppo, si continua a morire. È inaccettabile che in una società moderna, fondata proprio sul diritto al lavoro, la sicurezza venga spesso sacrificata o compromessa per una inaccettabile negligenza”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in occasione del 65° anniversario della Strage di Marcinelle

DI MAIO: “OMAGGIO A TUTTE VITTIME ITALIANE SU LUOGHI LAVORO

“Da sempre, il valore del lavoro è stato esaltato da tutti gli italiani che sono emigrati e continuano ad espatriare alla ricerca di nuove e migliori occasioni: per questo, tale altissimo valore costituzionale merita di essere celebrato ogni giorno dalle istituzioni, italiane ed europee, attraverso la garanzia delle giuste tutele e dei giusti riconoscimenti per tutti, tanto a livello economico, che sociale e personale. È questo il senso ultimo del vero sviluppo: essere capaci di una visione del futuro che faccia tesoro degli accadimenti del passato e li interpreti promuovendo equità, giustizia e solidarietà”. È il messaggio del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in occasione della commemorazione del 65° anniversario del disastro di Marcinelle.

“In questa speciale giornata dedicata a coloro che sul lavoro si sono sacrificati, fino all’estremo costo della vita, desidero indirizzare il mio saluto più sincero a tutti i familiari delle vittime di Marcinelle, ai familiari di tutte le vittime italiane cadute sul lavoro, ai cari di quanti hanno reso onore all’immagine dell’Italia nel mondo con il loro impegno e con il loro sacrificio, e continuano quotidianamente a farlo: a tutti costoro rivolgo il mio profondo rispetto, la mia gratitudine e un genuino senso di compartecipazione e vicinanza”, conclude.

FICO: “TASSELLO DELLA NOSTRA IDENTITÀ DI MIGRANTI DIMENTICATI

La tragedia di Marcinelle è un tassello fondamentale della nostra identità, della nostra storia di migranti troppo spesso dimenticati”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico, commemorando il 65esimo anniversario della strage mineraria. Oggi, a distanza di sessantacinque anni il ricordo di quanto accadde a Marcinelle contribuisce non soltanto a rievocare una difficile esperienza collettiva che appartiene alla memoria di tutta la Nazione, ma anche a recuperare un tassello fondamentale della nostra identità, della nostra storia di migranti troppo spesso dimenticata. E ci esorta – sottolinea Fico – a mettere costantemente in primo piano il tema della sicurezza sul lavoro, a promuovere la tutela dei diritti dei lavoratori e migliorare le condizioni in cui si svolge la loro attività. È un principio inderogabile per una democrazia”.

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