Paola Taverna e i vaccini: “Da piccola c’era la processione a casa del cugino malato”

La vicepresidente M5S del Senato spiega in un video, che è diventato virale, come si immunizavano i bambini 50 anni fa
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ROMA – “Io quando ero piccola, che poco poco c’avevo un cugino che aveva una malattia esantematica, facevamo la processione a casa sua, così mia zia si ‘sgrugnava’ tutti e sette i nipoti, tutti e sette c’avevano la patologia e se l’erano levata dalle palle. Funzionava così all’età mia”. E’ diventato virale il video della vicepresidente del Senato del Movimento 5 Stelle, Paola Taverna, sul caso vaccini. La grillina, in un comizio di febbraio, parla di copertura vaccinale e spiega il metodo che le mamme usavano per immunizzare in modo naturale i bambini 50 anni fa. Oggi li chiamano ‘morbillo party’ e sono veri e propri eventi sponsorizzati sui social.

“Nessun bambino non vaccinato è malato. Un bambino non vaccinato è un bambino sano. E’ terribile il messaggio che è passato che un bambino non vaccinato è un bambino portatore de che? De che?”, aggiunge Taverna.

“Ma quando tu scegli di vaccinare un bambino che va a scuola e non vaccini l’operatore sanitario che sta a contatto con il bambino immunodepresso, ma tu che stracacchio di idee c’hai nella testa? Allora prima vaccina quello che sta a contatto con il bambino immunodepresso che se ha una patologia di quel tipo muore. Poi vaccina tutte le maestre, poi vaccina tutti quelli che portano il pulmino, se la tua idea è quella di fare questa copertura. Se no me stai a pijà per culo”, conclude la vicepresidente del Senato.

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