ROMA – Il Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) ha fatto sapere su X, che su ordine del presidente Trump “ha iniziato a condurre ulteriori attacchi contro l’Iran”. L’intento dei nuovi raid è garantire “la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. Gli Stati Uniti, scrivono ritengono “l’Iran responsabile della recente aggressione ingiustificata contro le navi commerciali e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una vitale rotta idrica internazionale”. Secondo i media iraniani, dopo la segnalazione di alcune esplosioni in due località nel sud dell’Iran, è stata attivata la difesa aerea. Gli attacchi degli Stati Uniti hanno preso di mira una base gestita dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran (IRGC) nella città meridionale di Bushehr, sulla costa del Golfo Persico.
La nuova ondata di attacchi segue di poche ore le parole del presidente americano che al termine del vertice di Ankara, ha dichiarato formalmente “concluso” l’accordo provvisorio firmato lo scorso 17 giugno e minacciato azioni militari ancor più devastanti se Teheran non si adeguerà alle richieste occidentali in merito alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Negoziare con l’Iran è “una perdita di tempo”, ha sottolineato il tycoon, perché i suoi responsabili politici sono persone “malvagie e malate”. Il presidente americano ha aggiunto: “Sono un cancro e, sapete, con il cancro bisogna intervenire subito: va estirpato fin dall’inizio”.




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