MILANO – La colonna di fumo dell’incendio Bartolini a Milano, in zona Bovisa, “è in progressiva riduzione grazie all’intensa attività di spegnimento”. È l’aggiornamento dei vigili del fuoco sul rogo- stimato ancora senza feriti- contro cui i pompieri hanno schierato stasera 50 uomini da Milano e Monza e 15 mezzi, coordinati sul posto dal comandante provinciale Mauro Caciolai. Si tratta di 6 autopompe serbatoio (Aps), 4 autobotti pompa (Abp), 3 autoscale, un carro aria, il nucleo Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e un mezzo Trid (cestello per lavori in quota). Le squadre stanno operando per contenere le fiamme, estinguere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza l’area interessata.
L’incendio di vaste dimensioni è scoppiato nella periferia settentrionale di Milano, sprigionando una densa colonna di fumo scuro che ha tagliato il cielo della metropoli fino a essere chiaramente avvistata da Piazza Duomo. L’emergenza è scattata all’interno del centro di smistamento della ditta di spedizioni Brt in via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere Affori, dove sono confluite d’urgenza diverse squadre dei vigili del fuoco. L’incendio ha interessato circa 8 mila metri quadri di superficie e diversi container collegati alle rampe.
CONTAINER DISTRUTTO NEL CAPANNONE
Secondo i primi accertamenti dei soccorritori, le fiamme si sono sviluppate nell’area dei capannoni industriali, accanendosi in particolare su un container adibito allo stoccaggio delle merci, che è andato completamente distrutto. I pompieri hanno lavorato a lungo per circoscrivere la forza del rogo e metterlo in sicurezza, prima che potesse propagarsi al resto della struttura aziendale o ai mezzi di trasporto parcheggiati nelle vicinanze.

LA MAPPA DEI QUARTIERI COINVOLTI
Le esalazioni e il forte odore di bruciato, sospinti dal vento serale, hanno rapidamente saturato l’aria in un raggio di diversi chilometri, provocando forte apprensione tra i residenti. Le zone maggiormente esposte alla nube includono: Affori e Bovisa, aree immediatamente a ridosso del perimetro dell’incendio; Dergano, dove il fumo ha avvolto le abitazioni in pochi minuti; Niguarda e Bicocca, investite dalle correnti che hanno reso l’aria temporaneamente irrespirabile.
Il centralino del numero unico di emergenza è stato tempestato di telefonate da parte di cittadini spaventati. La scia nera ha inoltre oltrepassato i confini comunali, destando allarme anche nei vicini centri dell’hinterland come Novate Milanese, Bollate e Bresso. Al momento le autorità non segnalano persone ferite o intossicate, mentre le pattuglie della Polizia Locale e dei Carabinieri hanno isolato le strade limitrofe per consentire il lavoro dei mezzi di soccorso.
Il Comune di Milano sui suoi account social ha invitato- sentita l’autorità sanitaria- a “non sostare all’aperto e tenere le finestre chiuse nelle vicinanze dell’incendio”.




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