sabato 11 Luglio 2026

Libano, a rischio i negoziati di Roma del 15 luglio

Una fonte anonima: "L'esercito israeliano deve ritirarsi dalle 'zone pilota'"

ROMA – Anche i colloqui di pace tra Israele e Libano previsti per il 15 luglio a Roma potrebbero saltare: lo ha fatto trapelare il governo libanese attraverso dichiarazioni di un funzionario alla stampa francese. Il nodo, è il ritiro completo dell’esercito israeliano dal sud del Libano. Israele ha installato due “zone pilota”, una a nord e una a sud del fiume Litani, per soddisfare parzialmente le richieste degli Stati Uniti di ritirarsi dal Paese, nell’ambito dell’accordo quadro siglato in Svizzera, a cui seguivano impegni per il completo disarmo del gruppo armato Hezbollah. In questi mesi di guerra, il governo di Tel Aviv ha affermato più volte l’intenzione di restare nei territori invasi – ossia Gaza, Siria e Libano – “a tempo indefinito”. Un punto che preoccupa le autorità di Beirut. La fonte anonima ha riferito che “il Libano sta ponendo come condizione il ritiro di Israele da due zone pilota per poter partecipare al round di negoziati” di Roma. Al momento dal governo libanese non sono arrivate dichiarazioni ufficiali in merito.

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