ROMA – I raid condotti dagli Stati Uniti contro l’Iran questa notte erano “assolutamente necessari”: lo ha sostenuto il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Le sue dichiarazioni sono state rese ad Ankara, in Turchia, dove è in corso da ieri il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Alleanza atlantica. Secondo Rutte, Teheran aveva violato il cessate il fuoco.
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“Ritengo assolutamente fondamentale”, ha detto il segretario generale, “che gli Stati Uniti reagiscano con fermezza“. Secondo Rutte, i Paesi membri della Nato dovrebbero “ribadire che l’Iran non deve mai, in nessun caso, entrare in possesso di capacità nucleari” e riaffermare anche l’importanza della “libertà di navigazione” nello stretto di Hormuz. Teheran è stata vittima di un’offensiva militare avviata da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio.
“DAGLI USA IMPEGNO TOTALE PER L’ALLEANZA ATLANTICA”
Gli Stati Uniti sono “pienamente impegnati” nella Nato, ha detto inoltre Rutte in merito alle critiche rivolte all’organizzazione dal presidente americano Donald Trump. Le dichiarazioni del dirigente sono state rilanciate da più media, locali e internazionali. Nella capitale turca è in corso da ieri un vertice dell’Alleanza atlantica.
“C’è un impegno totale nei confronti della Nato”, ha dichiarato Rutte. “Ma ci sono anche delle aspettative”, ha aggiunto, riferendosi alle insistenti richieste di Trump affinché i Paesi europei e il Canada aumentino in modo significativo le proprie spese per “difesa e sicurezza”.
TRUMP: “L’ITALIA HA FATTO MOLTO MALE CON LE SUE BASI”
L’Italia “ha fatto molto male” nelle scelte sulle sue basi: ha detto Trump parlando con il segretario Nato Mark Rutte. Il riferimento del presidente americano è stato al conflitto con l’Iran.
RUTTE: “SU SPESE MILITARI GRANDE VITTORIA GRAZIE A TRUMP”
“Raggiungere questo obiettivo è una grande vittoria“: lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si è assunto l’impegno di convincere i leader dell’Alleanza atlantica ad aumentare le spese militari.
Rutte ha aggiunto che negli ultimi due anni, già 215 miliardi in più sono stati spesi dal Canada e vari Paesi europei, una cifra che ha definito “sbalorditiva”.
Poi ha osservato che “quasi 200mila posti di lavoro negli Stati Uniti sono stati sostenuti da tutti gli investimenti dei paesi americani nel settore della difesa”.




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