NEWS:

Tamberi, Fabbri, Furlani: domani in Ungheria il test per le Olimpiadi di Parigi

Nel pomeriggio di martedì i big azzurri di atletica saranno impegnati a Szekesfehervar, tappa Gold del Continental Tour

Pubblicato:08-07-2024 23:02
Ultimo aggiornamento:08-07-2024 23:02
Autore:

tamberi Gold del Continental Tour
FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

ROMA – Tamberi, Fabbri, Furlani, la strada verso le Olimpiadi di Parigi passa dall’Ungheria. Nel pomeriggio di martedì i big azzurri saranno impegnati a Szekesfehervar, un’ora scarsa dal centro di Budapest, tappa Gold del Continental Tour. Quella stessa Budapest che per Gianmarco Tamberi ha significato l’oro mondiale all’aperto, l’unico che mancava alla sua collezione scintillante, per Leonardo Fabbri l’argento iridato della consapevolezza e per Mattia Furlani la prima esperienza tra i grandi a un Mondiale.
Tamberi (Fiamme Oro) ha parlato nella conferenza stampa alla vigilia, insieme al greco campione del lungo Miltiadis Tentoglou, e ha fissato il proprio obiettivo per la gara di martedì: “È un giorno importante per ‘costruire’- le sue parole- ogni singolo salto in avvicinamento alle Olimpiadi conta sempre di più. Proverò a performare al meglio, a perfezionare la tecnica e a sfidare me stesso. Non mancano molti meeting prima delle Olimpiadi, al 99% saranno i miei ultimi Giochi, quindi non vedo l’ora”. Gimbo ha ricordato quanto sia stato determinante il meeting ungherese nel 2017 per rilanciare la propria carriera dopo il terribile infortunio dell’estate precedente: “Ricordo perfettamente che tre giorni prima avevo gareggiato a Parigi in Diamond League saltando 2,20. Mi chiusi in camera senza voler parlare con nessuno, soltanto Mutaz Barshim riuscì a convincermi ad aprire. Allora chiamai l’organizzatore di questa gara, lo pregai di poter partecipare, e quel 2,28 fu come tornare dall’inferno”.

Sono sinceri i complimenti che rivolge all’ucraina neo primatista mondiale Yaroslava Mahuchikh, 2,10 domenica a Parigi: “A volte in allenamento mi capita di non riuscire a saltarlo 2,10… Lei è un’atleta fantastica e sta dando tanta speranza al suo Paese”. Per il pesista Leonardo Fabbri (Aeronautica) ormai ogni gara è buona per infrangere il muro dei sogni, quello dei 23 metri, sfiorato di nuovo a Pergine Valsugana sabato scorso con 22,90 e un altro lancio da 22,81. In Ungheria va a caccia della decima vittoria su dieci, da maggio in poi, con un cast di rivali che propone il neozelandese Tom Walsh, il giamaicano Rajindra Campbell, lo statunitense Jordan Geist. Mattia Furlani (Fiamme Oro), fresco di maturità, si rituffa in pedana, per rinnovare la sfida del lungo con Tentoglou, il campione di tutto, spaventato però dall’azzurro ai Mondiali indoor di Glasgow (8,22 per entrambi) con l’oro assegnato al greco soltanto per effetto di una seconda miglior misura. A Roma il distacco è stato più ampio (doppio 8,65 per Tentoglou) ma Furlani è volato al record del mondo U20 di 8,38 a nove centimetri dal record italiano assoluto di Andrew Howe. Annunciati in pedana anche il giamaicano Tajay Gayle e il cubano Lester Lescay.


Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it


California Consumer Privacy Act (CCPA) Opt-Out IconLe tue preferenze relative alla privacy