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Cirio vince la battaglia: il ddl sul gioco d’azzardo è legge in Piemonte

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L'aula ha approvato il testo che diminuirà il 'distanziometro' che impedisce alle attività che prevedono gioco d'azzardo di essere presenti vicino a luoghi sensibili
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TORINO – Il Ddl della giunta Cirio sul gioco d’azzardo è legge. L’aula ha approvato il testo nel primo pomeriggio: diminuirà il ‘distanziometro’ che impedisce alle attività che prevedono gioco d’azzardo di essere presente vicino a luoghi sensibili (scuole, università, sportelli bancomat, compro oro e altri).

La legge è stata approvata grazie ai voti di Lega e Forza Italia, mentre il gruppo di Fratelli d’Italia si è astenuto, come annunciato in tarda mattinata dal suo capogruppo Paolo Bongioanni. Protestano le opposizioni: “Visti gli evidenti profili anticostituzionali della nuova norma, confidiamo in uno stop da parte della magistratura”, ha commentato con una nota il gruppo del M5S, che accusa la maggioranza: “Una scelta scellerata, avvenuta sotto dettatura delle lobby dell’azzardo ed ignorando tutti i pareri contrari di associazioni, enti locali e forze dell’ordine che, durante le audizioni in commissione, hanno messo in guardia il legislatore dal modificare questa buona norma”.

Sulla stessa linea il consigliere dem Diego Sarno: “La maggioranza ha approvato la legge certificando la scelta di Cirio”, dice. Insomma, “ascoltati i diktat di Salvini hanno preferito le lobby alla salute“, aggiunge. “L’unica soddisfazione parziale è l’aver ottenuto l’esclusione della maggior parte dei bar dai luoghi di gioco”. Tuttavia “non finisce qui”, come recitano i cartelloni che oggi l’opposizione ha esposto in aula: “A settembre, dentro e fuori l’aula, la battaglia riprenderà. Pioveranno ricorsi, azioni di contrasto, giudizi di legittimità costituzionale. Noi non saremo complici della inevitabile risalita dei drammatici dati sulla ludopatia”, conclude Sarno.

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