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Al Bano canta in chiesa a un matrimonio, vescovo di Andria: “Altare non è un palcoscenico”

Non è piaciuta a Monsignor Luigi Mansi la sorpresa che il cantante pugliese ha fatto a due sposi esibendosi per loro nel giorno delle nozze
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BARI – “A nessuno è concesso di usare la liturgia come palcoscenico per organizzare esibizioni di artisti di qualunque natura. Sarebbe una grave offesa alla celebrazione e al luogo sacro”. Sono le parole del vescovo della diocesi di Andria, monsignor Luigi Mansi dopo la celebrazione di un matrimonio religioso la scorsa settimana nella cattedrale della città nel corso del quale si è esibito il cantante Al Bano.

Dalla Curia spiegano che “i sacerdoti hanno il compito di verificare il rispetto di tali norme, visto che gli organizzatori potrebbero anche non conoscerle, perché non si ripetano più episodi di questo genere”. “Aver tollerato, per buon senso, alcuni comportamenti che poi si son rivelati irrispettosi per il luogo sacro, per la santa liturgia e per la comunità cristiana non vuol dire aver fatto dei favoritismi, ma semplicemente aver evitato situazioni che potevano divenire grottesche”, prosegue il prelato che chiede a tutti “sposi, parenti e organizzatori, un comportamento consono alla cerimonia che resta un sacramento e non uno spettacolo”. “I sacerdoti sono esortati – aggiunge – ad adoperarsi per far comprendere la specificità del momento liturgico. Se proprio si vuole gli artisti possono essere fatti esibire durante la festa nella sala ricevimenti”.

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