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L’assistenza sotto casa? In farmacia si può: “Fate la legge”

farmacia
La pandemia ha dimostrato, tra vaccini e pareri, che la farmacia fornisce un importante servizio di prossimità al cittadino. Alla Fiera di Bologna dal 9 al 12 settembre arriva Cosmofarma Reazione
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BOLOGNA – L’assistenza di prossimità, ‘sotto casa’ insomma, è possibile anche in farmacia: lo ha dimostrato la sperimentazione avvenuta durante la pandemia e lo provano sia l’attività sui tamponi che le vaccinazioni anti-Covid che si fanno nelle farmacie. Lo spiegano, durante la conferenza stampa di presentazione di Cosmofarma Reazione (che si svolgerà alla Fiera di Bologna dal 9 al 12 settembre), Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, e il presidente di Federfarma Marco Cossolo.

La farmacia, sottolineano poi, ha fatto grandi passi avanti sul piano della digitalizzazione, basti pensare alla ricetta dematerializzata. Durante la pandemia, dice Mandelli, le farmacie “sono state protagoniste sul territorio, hanno fatto un grande lavoro per le comunità, sono state sempre aperte, e i colleghi sono sempre stati pronti a dare non solo i farmaci, ma anche il conforto”. E poi c’è tutta l’attività sui tamponi e le vaccinazioni. C’è però, prosegue, il “rammarico verso una legge del 2009 che già apre all’assistenza di prossimità dei cittadini, che è rimasta incompiuta e poi è stata fermata dalla pandemia”. Ora, aggiunge, “bisogna metterla a sistema, perché la sperimentazione l’abbiamo fatta”. Per Mandelli, dunque, “la risposta giusta è potenziare la sinergia tra medico farmacista e infermiere. Sarebbe quella la risposta di prossimità e sarebbe una risposta attuabile”. Sulla stessa linea Cossolo: “In pandemia le farmacie sono rimaste aperte e in diversi casi sono state l’unico presidio sanitario in alcune comunità”. Non solo, ma “hanno evitato tanti accessi al Pronto soccorso perché i professionisti hanno rassicurato i cittadini“.

In questo momento, “solo nella mia regione, il Piemonte, sono 23.000 le dosi di vaccino somministrate alla settimana”, ragiona ancora Cossolo. Dunque, la farmacia dei servizi “abbiamo dimostrato che è utile ai cittadini“, ora “la sfida si gioca sul Dm 70: i cittadini hanno detto cosa vogliono dalla farmacia, questo deve essere codificato noi siamo pronti”. Insomma, bisogna “mettere in rete medici, infermieri e farmacisti”. Poi un accenno al progetto accolto nel Pnrr per le farmacie rurali: “Bene, ma il progetto non va realizzato solo solo lì, perché il bisogno non c’è solo nei centri rurali”. La farmacia, conclude, “ha dato una risposta e ora aspetta una risposta”. Infine Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e coordinatore della cabina di regia di Cosmofarma: “Per attuare il cambiamento occorre agire concretamente. Le nostre farmacie lo hanno fatto. Ora è il momento di gestire questa evoluzione per continuare ad essere punto di riferimento per i cittadini e nodo cruciale all’interno della rete di assistenza territoriale, in Italia e in Europa. Cosmofarma rappresenta una grande occasione di confronto per progettare il nostro futuro in sinergia con tutti gli attori del sistema”. 

cosmofarma reazione

LA FIERA DI BOLOGNA “PER RINASCIMENTO FARMACISTI” POST COVID

Il ruolo della farmacia e della farmacia di servizi è uno dei temi al centro di Cosmofarma Reazione. Quattro giorni durante i quali si terranno anche 50 convegni dedicati ai temi più strategici del dibattito pubblico, suddivisi in quattro filoni: scientifico, manageriale, istituzionale appunto, all’insegna del claim del 2021, “Reazione”. Organizzata da Bso srl la fiera sarà in contemporanea con Sana- Salone internazionale del biologico e del naturale e con OnBeauty by Cosmoprof.

Cosmofarma Reazione si baserà sui valori: empatia, ascolto, tempo, inclusività, resilienza, fiducia, salute, relazioni umane, libertà e sostenibilità. Perché “sono questi i valori da cui ripartire, quelli che ispirano la moderna farmacia e che abbiamo riscoperto nell’ultimo periodo”, sottolinea Francesca Ferilli, direttrice di Bos. A sottolineare la centralità del tema sarà la Cosmofarma Business Conference di venerdì 10 settembre affidata allo psicoanalista Massimo Recalcati che proporrà un intervento dal titolo “L’importanza dei valori”. In calendario diverse novità tra le quali il convegno istituzionale a cura di Fofi (Federazione degli Ordini dei farmacisti), Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò e Utifar che si terrà sabato 11 settembre. Nella stessa giornata si terranno la Nutraceuticals Conference e il Cosmetic Summit, mentre venerdì 10 settembre sarà la volta del Barometro Farmacia di Doxapharma in cui verranno presentati i nuovi valori al centro della “farmacia post-Covid”. Il 9 settembre invece il sociologo Francesco Morace parlerà dei “Paradigmi del futuro e della farmacia nello scenario oltre Covid”.

Siamo di fronte a un vero e proprio Rinascimento della nostra professione e questa sarà un’occasione preziosa per condividere con le Istituzioni, gli stakeholder e i colleghi il nostro contributo per il futuro della farmacia e della sanità italiana”, dice in un messaggio, Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò. Si sofferma sulla voglia di ripartenza Eugenio Leopardi, presidente dell’Unione Tecnica Italiana Farmacisti: “La reazione è una fase che, naturalmente, ne segue un’altra che noi farmacisti conosciamo molto bene: quella della resilienza. Anche durante la pandemia, la farmacia ha dimostrato di sapersi adattare con estrema rapidità alle necessità più impreviste. Negli ultimi mesi abbiamo saputo reagire e cambiare, dimostrando che siamo pronti per una ripartenza all’insegna dei valori insiti nella nostra professione”. Alla conferenza stampa hanno partecipato Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia, Stefano Fatelli, presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia, Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Il presidente di Federfarma Marco Cossolo Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e Coordinatore della cabina di regia di Cosmofarma.

IL MERCATO DELLE FARMACIE TORNA A CRESCERE, 11 MLD DA INIZIO 2021

Il mercato della farmacia torna a crescere: nelle prime 24 settimane del 2021 ha superato gli 11 miliardi di euro. Lo si evince dai dati, portati da Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia durante la conferenza stampa di presentazione di Cosmofarma ReAzione, la manifestazione fieristica del settore dell’Health Care, del Beauty Care e di tutti i servizi legati al mondo della farmacia che si svolgerà dal 9 al 12 settembre alla fiera di Bologna, in contemporanea con Sana- Salone internazionale del biologico e del naturale e con OnBeauty by Cosmoprof. I segnali di una ripresa sono confermati anche per la cosmetica, coi numeri segnalati da Stefano Fatelli, presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia: le previsioni sono infatti di una crescita dal 2,4% al 4,2%, per un valore di oltre 1.800 milioni di euro e l’obiettivo di tornare nel 2022 ai valori pre-pandemia.
   
“Ci sono fondati motivi per ritenere che nel 2021 il mercato della farmacia possa tornare a crescere dopo un inizio d’anno molto negativo”, sottolinea Liberatore. “Nelle prime 24 settimane del 2021, cioè fino al 20 giugno, secondo i nostri dati il fatturato delle farmacie ha superato gli 11 miliardi di euro, lo 0,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre alla decima settimana, terminante il 12 marzo 2021, il divario era del -8%”. Rispetto alle prime 24 settimane del 2019, invece, il mercato della farmacia si attesta ad un -3%. Tuttavia, prosegue Liberatore, anche se mostra “promettenti segni di ripresa, restano diverse incertezze”. Tra le domande che ci si pone infatti c’è come sarà la prossima stagione influenzale e che impatto avrà questa crisi sul portafoglio delle famiglie. 

L’amministratore delegato di Iqvia Italia ricorda infatti che il recupero di fatturato “è guidato dall’area commerciale dove la spesa non è rimborsata e quindi la capacità di acquisto degli italiani è determinante”. Il Covid-19, d’altronde ha cambiato i comportamenti dei consumatori costringendo i farmacisti “ad adattarsi a un new normal, caratterizzato soprattutto dal boom dell’online”. Non a caso nei  12 mesi da giugno 2020 a maggio 2021, i ricavi delle farmacie online hanno superato i 423 milioni di euro, con una crescita del 51,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aggiunge. La tendenza insomma è ancora di grande crescita, “ma il commercio fisico delle farmacie ha ancora la possibilità di fare leva su alcuni elementi distintivi: principalmente il rapporto personale con il farmacista, la prossimità e la farmacia dei servizi, che è sempre più una realtà”, conclude.
   
Quanto alla cosmetica in farmacia, il presidente del Gruppo cosmetici in farmacia di Cosmetica Italia, Fatelli fa notare che i recenti dati del Centro Studi presentano “un canale che nel 2020 ha registrato una contrazione del 3,5% rispetto al 2019. Meno stressato dalla pandemia durante il lockdown rispetto ad altri canali, la farmacia, che rappresenta il 18,5% del mercato cosmetico (quota in aumento), apre il 2021 con segnali di ripresa diversificata, con previsioni di crescita dal 2,4% al 4,2%, per un valore di oltre 1.800 milioni di euro e l’obiettivo di tornare nel 2022 ai valori pre-pandemia”. In ogni caso la farmacia “anello fondamentale nella catena della salute e del benessere della popolazione, ha espresso appieno la sua funzione anche durante l’emergenza sanitaria grazie a professionalità, affidabilità e presenza diretta sul territorio”, chiosa Fatelli.

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