Rifiuti, a Palermo ok dal Consiglio al nuovo contratto Rap: durerà 15 anni

Tra le novità del nuovo contratto l'eliminazione del servizio manutenzione strade: il compito passerà ai privati
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PALERMO – Il via libera e’ arrivato quando l’orologio segnava le due del mattino: il consiglio comunale di Palermo, dopo un tira e molla durato diversi giorni, ha approvato il nuovo contratto di servizio con Rap, societa’ partecipata comunale che si occupa della gestione dei rifiuti. Il documento ha ricevuto il si’ di 18 consiglieri, quattro gli astenuti e tre i contrari. Tra le novita’ del nuovo contratto l’affidamento del servizio per 15 anni e l’eliminazione del servizio manutenzione strade: il compito passera’ ai privati. Il contratto non prevede una cifra prestabilita per la gestione dei rifiuti: il costo, infatti, variera’ in base all’incasso della Tari.

“Palermo merita un servizio di igiene ambientale efficiente, strade pulite e una raccolta differenziata degna di questo nome”, dicono i consiglieri comunali di Italia Viva e Italia Viva-Sicilia Futura Dario Chinnici (capogruppo), Gianluca Inzerillo (capogruppo), Francesco Bertolino, Carlo Di Pisa, Caterina Meli, Giuseppina Russa e Ottavio Zacco.

“Grazie al nuovo contratto la Rap avra’ finalmente le carte in regola per investimenti mirati a medio e lungo termine – aggiungono i renziani di Sala delle Lapidi -. I lavoratori e i vertici aziendali hanno dimostrato di meritare la fiducia della citta’ che in questi mesi di pandemia, nonostante la chiusura di Bellolampo, non ha vissuto una nuova crisi. Siamo certi che ci siano tutte le condizioni per un piano industriale solido che assicuri servizi ottimali, specie adesso che le risorse umane ed economiche potranno essere concentrate esclusivamente sull’igiene ambientale”. Soddisfatta anche Sinistra comune, che con Iv fa parte della coalizione che sostiene il sindaco Leoluca Orlando: “Il nuovo contratto di servizio affida alla Rap la gestione dei rifiuti per i prossimi 15 anni salvaguardando il servizio pubblico e mettendo la parola fine agli interessi e alle pressioni dei privati nel business dei rifiuti”, sono le parole dei consiglieri Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando e Marcello Susinno. “La prospettiva di stabilita’ consentira’ all’azienda di operare i necessari investimenti e di pianificare il suo futuro che restera’ pubblico”, proseguono evidenziando poi come il contratto “permettera’ di uscire dalla logica dell’emergenza rifiuti attraverso una pianificazione degli obiettivi di qualita’”.

LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE

Sul fronte delle opposizioni non mancano le critiche da parte di Forza Italia e del gruppo Oso. Per il capogruppo dei forzisti in Consiglio, Giulio Tantillo, “questo contratto di servizio, cosi’ come e’ stato votato, e’ un’occasione perduta per la citta’ e il suo decoro”. Per Tantillo “nel merito non cambia nulla, non vi e’ alcuna programmazione a breve termine per assicurare alla citta’ un efficiente spazzamento e un efficiente diserbo – dice -. Le strade e i marciapiedi non avranno una manutenzione adeguata e la raccolta differenziata sara’ ancora un miraggio per molti quartieri della citta’“. Il capogruppo di Forza Italia poi aggiunge: “Il futuro della stessa azienda e’ in salita, fa un passo avanti e due indietro. Si poteva fare meglio e di piu’ – continua – ma quest’amministrazione e’ rimasta sorda soprattutto alle innovazioni che le opposizioni hanno proposto. Abbiamo dato il via libera a questo contratto di servizio per dare certezze a 1.800 famiglie, confidando di poter intervenire nel piano industriale 2021/2023 che sara’ portato in aula entro 60 giorni grazie ad un emendamento delle minoranze”.

FORELLO (Oso): “CONTRATTO RAP ULTERIORE ATTO DI IRRESPONSABILITÀ POLITICA”

Ugo Forello, capogruppo di Oso, evidenzia: “Con questo atto si conclude il processo che ha trasformato il consiglio comunale in un mero organo esecutivo di decisioni altrui, totalmente assoggettato al condizionamento politico-decisionale dell’amministrazione attiva – sostiene -. La deliberazione sul contratto Rap, insieme con quella sul debito fuori bilancio e l’approvazione delle tariffe tari e del Pef 2019 rappresentano tre atti di irresponsabita’ politica discussi in condizioni di estrema urgenza e in una situazione di condizionamento e pressioni inaccettabili. Tutto cio’ – continua – a danno dei cittadini palermitani e del bene comune. Il consiglio non ha mai approvato alcun piano industriale, ha deciso di aumentare il corrispettivo della Rap di 8 milioni, riconosciuto un debito fuori bilancio di 9,5 e, infine, attribuito un affidamento quindicennale dai contorni indeterminati e indefiniti. Un salto nel buio con sperpero dei soldi dei cittadini”. “La visione discarico-centrica – prosegue Forello -, la mancata previsione degli extracosti, di parametri per favorire la raccolta differenziata, di un adeguato sistema di penali e, ancora, la concessione di servizi non svolti, come quelli del diserbo o dello spazzamento, sono i corollari di un pasticcio di cui anche i consiglieri comunali che si sono piegati a questo modus agendi e che hanno votato l’atto, con le spalle al muro e con una pistola puntata sulla tempia, saranno chiamati, un giorno, presto o tardi, a rispondere. Rimane l’amarezza di muoversi in un contesto avvilente, in cui la programmazione e pianificazioni sono state mortificate e cancellate – conclude – dall’agenda politica della citta’ di Palermo”.

SODDISFATTI I SINDACATI

Esultano, invece, i sindacati: “Il nuovo contratto di servizio apre una stagione diversa per la Rap, i suoi lavoratori e la citta‘ – dicono Giuseppe Badagliacca, di Fiadel-Cisal, e gli rsu del sindacato in Rap Agostino Cospolici e Antonio Vaccaro -.
Grazie all’affidamento per 15 anni l’azienda sara’ in condizione di programmare investimenti e strategie nel lungo termine, offrendo garanzie di solidita’ ed efficienza. Le forze politiche e i consiglieri comunali hanno dimostrato un alto senso di responsabilita’ nei confronti dei palermitani – dice la Fiadel-Cisal – lasciando pubblico il servizio e gettando le basi per un profondo rinnovamento della Rap che, senza la manutenzione stradale, potra’ dedicarsi al suo vero core-business, ossia la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Adesso chiediamo l’approvazione del nuovo piano industriale, la riorganizzazione e valorizzazione del personale e la mobilita’ da Reset, oltre a una profonda riorganizzazione dei servizi: serve un confronto serio fra le parti per raggiungere i migliori risultati nell’interesse di tutti, senza fughe in avanti che si sono rivelate inefficaci”. E “un plauso” a tutti gli attori della vicenda arriva dalle rsu di Fit Cisl Uiltrasporti e Filas. “Un ringraziamento sincero a tutti i lavoratori che in queste giornate di assemblee hanno ancora una volta dimostrato la capacita’ di unirsi e compattarsi di fronte a momenti di incertezza e criticita’ per il loro futuro – si legge in una nota -. Noi ci siamo messi in moto, i lavoratori ci hanno seguito e il contratto di servizio e’ stato approvato, chi e’ rimasto fermo e immobile ha certificato ancora una volta il tradimento dei lavoratori Rap”. Per il sindacato “l’approvazione di questo atto e’ un segnale forte a garanzia del futuro della societa’ e della tutela dei quasi 1.800 lavoratori e certamente permettera’ alla Rap di rilanciarsi e di poter programmare finalmente investimenti concreti a medio e lungo termine per migliorare i servizi svolti e dotarsi di un’impiantistica all’altezza della quinta citta’ d’Italia”. Il sindacato annuncia, infine, la revoca delle assemblee dei lavoratori.

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8 Luglio 2020
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