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Atterrati a Ciampino 10 bambini di Haiti adottati dalle famiglie italiane

Trasferimento atteso da mesi. La ministra Roccella: "Giornata che vale impegno politico di una vita"

Pubblicato:08-06-2024 11:43
Ultimo aggiornamento:09-06-2024 13:04
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ROMA – – È atterrato al 31esimo Stormo, all’aeroporto militare di Ciampino, il volo che ha portato in Italia dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane. Ad accoglierli, tra gli altri, il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella. Il Governo italiano si è attivato per farli tornare nel nostro Paese dopo che, “per ragioni di sicurezza legate alla grave situazione in corso nella nazione caraibica – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, segnata da una devastante criminalità, non avevano potuto finora lasciare le loro residenze (nove si trovavano nella capitale Port Au Prince e uno in una località a circa 200 km di distanza)”.

FINO A OGGI CONTATTI SOLO IN VIDEO CHIAMATA

I bambini attendevano da mesi di potersi congiungere alle loro famiglie italiane, con le quali avevano avuto soltanto contatti in video chiamata. L’operazione è stata condotta non appena si sono ripristinate le minime condizioni di garanzia, “al fine di evitare il rischio che le bande criminali, resesi responsabili di recente del brutale assassinio di due missionari statunitensi e di un prelato haitiano, potessero fare irruzione anche negli orfanotrofi”, aggiunge Palazzo Chigi. “Il risultato positivo è frutto dell’azione collaborativa tra Aise, Unità di crisi della Farnesina, ministero per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, ambasciata d’Italia a Santo Domingo, Consolato Onorario a Port Au Prince e Commissione per le adozioni internazionali”.

ROCCELLA: “GIORNATE COME QUESTE VALGONO UNA VITA IN POLITICA

Su Facebook, il commento della ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella: “Oggi è una di quelle giornate che valgono l’impegno politico di una vita. Dieci bambini sono arrivati da Haiti, strappati agli orfanotrofi e alla guerra civile, per abbracciare le famiglie italiane che li hanno adottati e che aspettavano con ansia di accoglierli. Con Vincenzo Starita, straordinario vicepresidente della Commissione Adozioni Internazionali che ho l’onore di guidare, siamo andati a Ciampino ad attenderli, insieme a tutti coloro con i quali è stato condotto questo gioco di squadra a lieto fine, a cominciare dall’Aise e dall’Unità di crisi della Farnesina. L’impegno della presidenza del Consiglio e dell’intero governo è continuo e costante in tutti i luoghi dove i bambini attendono di poter arrivare in Italia, trattenuti da condizioni geopolitiche difficili. Continueremo sempre a lavorare per questo obiettivo mettendoci il cuore”.


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