Tg Politico Parlamentare, edizione dell’8 giugno 2021

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L’ITALIA INIZIA IL RITIRO DALL’AFGHANISTAN 

L’Italia inizia il ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha partecipato insieme ai militari alla cerimonia dell’ammaina bandiera, dopo la quale la base italiana sarà consegnata alle forze di sicurezza locali. Cosi’ vent’anni dopo l’11 settembre del 2001 l’Italia ritira i suoi 895 militari che erano impegnati nel quadrante di Herat. Guerini ha assicurato che i nostri militari continueranno a rafforzare l’Afghanistan, dando anche continuità all’addestramento delle forze di sicurezza locali. “Cosi’ non disperderemo i risultati ottenuti in questi 20 anni”, ha detto il ministro.

LANDINI DA DRAGHI, IPOTESI PROROGA STOP LICENZIAMENTI

La partita sui licenziamenti non è chiusa. Nonostante la battaglia di Confindustria contro una proroga generalizzata al 31 ottobre e la mediazione di Palazzo Chigi che ha frenato il pressing del Pd, ora è la Lega a riaprire il dossier. Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, chiede un’uscita graduale dal blocco, prevedendo un allungamento selettivo in base ai settori. Un’ipotesi già lanciata dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando e sulla quale si aspettano risposte dal premier Mario Draghi, che oggi ha ricevuto a Palazzo Chigi il segretario della Cgil, Maurizio Landini.
Spazi di manovra potrebbero concretizzarsi dunque in Parlamento, ma per anticipare la deadline del 30 giugno bisogna fare in fretta: un emendamento al decreto Sostegni bis potrebbe non bastare. Ecco perchè si fa strada l’idea di un decreto ad hoc.

MATTARELLA: IL COVID UNO STRESS TEST PER TUTTI

La pandemia “è stata uno stress test per tutti”. A dirlo è il presidente della Repubblica in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Milano. Sergio Mattarella invita a mantenere alta l’attenzione su quanto avvenuto perché – spiega- quando l’emergenza sarà finita sarà bene non cancellarne il ricordo e gli insegnamenti”. Il traguardo della sconfitta del virus non è raggiunto, osserva il capo dello Stato, ma agli occhi di tutti è emerso il valore della scienza. Grazie alla velocità della ricerca, infatti, ora il mondo ha gli strumenti per sconfiggere la pandemia.

L’ADDIO A EPIFANI, IL SALUTO DEI LAVORATORI

Ultimo saluto a Guglielmo Epifani, domani alle 11.30 nella Chiesa di San Bellarmino e poi in forma laica alla Casa del Cinema, a Villa Borghese. Il sindacalista, segretario reggente del Pd e poi deputato di Leu si è spento ieri a 71 anni. Ha guidato la Cgil dal 2002 al 2010, primo socialista a ricoprire il ruolo di segretario generale, per poi passare il testimone a Susanna Camusso, prima donna alla guida di un sindacato. La sua scomparsa e’ stata “una doccia fredda, perdiamo una persona importante che ha dedicato la vita al mondo del lavoro”, dice Maurizio Landini. L’ultima uscita pubblica di Epifani risale al 27 maggio quando partecipò alla manifestazione degli operai della Whirlpool, occasione in cui rilanciò la battaglia per il blocco dei licenziamenti.

GIORNALISTI, MOLES RILANCIA SULL’EQUO COMPENSO

Ci sono le condizioni per far ripartire a breve il discorso dell’equo compenso per i giornalisti. Ad assicurarlo è il sottosegretario all’Editoria Giuseppe Moles. La coincidenza di un governo di unità nazionale può aiutare a raggiungere l’obiettivo, spiega in una conferenza stampa al Senato. Più complicato invece il contrasto alle fake news. Su questo il sottosegretario si affida alla professionalità di chi fa comunicazione.

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