Angola, tornano a casa le maschere trafugate durante la guerra

La cerimonia si e' tenuta a Bruxelles
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ROMA – Una sedia, uno sgabello, una pipa, due maschere, finemente intagliate in legno: sono alcuni degli oggetti, testimonianza dell’arte e della cultura delle comunita’ Chokwe e Shinji, trafugate al tempo della guerra civile (1975-2002) e ora restituite all’Angola.
La cerimonia si e’ tenuta ieri, a Bruxelles. A consegnare i pezzi la Sindika Dokolo, una fondazione che porta il nome del genero dell’ex-presidente angolano Jose’ Eduardo dos Santos, collezionista impegnato anche nel rintracciare e nel restituire opere d’arte alle comunita’ subsahariane loro legittime proprietarie.

“L’Africa ha bisogno di conoscere se stessa” ha detto Dokolo, di fronte ai funzionari del governo e degli Archivi nazionali di Luanda. Maschere e manufatti saranno esposti a Dundo, una cittadina non lontana dal confine con la Repubblica Democratica del Congo. Fondato nel 1936 nel cuore delle terre Chokwe, comunita’ nota per il valore delle creazioni artigianali e artistiche, il museo locale ospita ora circa 7mila pezzi.

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