“Mi è volato via il biglietto”: controllori Cotral a lavoro tra scuse e ‘fughe’ dal finestrino/ VD

Agenzia Dire segue squadra di controllori Cotral per una mattinata
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ROMA – “Sono appena salito”, “Non sapevo che il biglietto si dovesse timbrare”, “Mi sono dimenticato”, “Mi dispiace, mi è volato”, “Non sono riuscito a timbrare perché era troppo pieno”. Sono solo alcune delle scuse che i controllori del Cotral ogni giorno si sentono dire dai passeggeri sprovvisti del titolo di viaggio.

Chi non ha una buona scusa generalmente cerca la via di fuga, mentre i più atletici sono pronti anche a provare a uscire dal finestrino. Tutto pur di non pagare 1 euro e 50 ed evitare la sanzione di 53 euro. Il trasgressore può essere donna o uomo, giovane o anziano, italiano o straniero, abbiente o meno, non ci sono identikit di persone che non pagano più di altre. “Non c’è uno standard, non possiamo dire che, ad esempio, lo straniero non paga e l’italiano sì” ha raccontato un controllore a fine servizio. Una vera e propria piaga.

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Le statistiche delle multe effettuate sono salite vertiginosamente, eppure gli incassi non ne hanno beneficiato perché ancora in tanti non saldano poi la sanzione. Le telecamere dell’agenzia Dire hanno seguito una squadra di controllori Cotral per una mattinata, e questo è un video di ciò che è successo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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