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Minoranza, Ps vaglia profilo nuovo segretario

SAN MARINO - Il Partito socialista è pronto
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alessandro_mancini_sm_san marinoSAN MARINO – Il Partito socialista è pronto a nominare un nuovo segretario per affrontare al meglio le prossime elezioni. Dalla sede di via Ordelaffi, il capogruppo Alessandro Mancini presenta infatti l’assemblea congressuale che si terrà domani sera, alle 20, alla sala Montelupo di Domagnano. “Pensiamo al rilancio del Partito socialista– spiega ai cronisti- a dargli una struttutura operativa e ci prepariamo così alla sfida elettorale”. Il dibattito sulla dirigenza del partito è aperto da tempo “poiché a seguito delle dimissioni di Simone Celli- prosegue Mancini- siamo rimasti senza segretario e le strade erano due, fare un vero e proprio congresso o, da statuto, un’assemblea congressuale”, quindi la riunione dei delegati. E’ stata scelta la seconda opzione “per accelerare i tempi- motiva il capogruppo- è infatti necessario dare struttura al partito prima possibile, perché la legislatura è al termine e ci apprestiamo a una campagna elettorale”. L’assemblea congressuale consentirà quindi la nomina del nuovo segretario, ma non di cambiare la risoluzione conclusiva del precedente congresso, del 7 marzo 2015, che “è ancora attuale- chiosa il capogruppo- anche se le condizioni erano diverse”.

Celli  Simone
Simone Celli

Una volta in carica, il futuro segretario convocherà la direzione per nominare il presidente e la segreteria di partito. Domani sera quindi, sono attesi circa un centinaio di delegati cui spetterà scegliere il nuovo leader del Ps. Mancini descrive un identikit sommario del papabile: “Stiamo cercando una figura che rappresenti il giusto compromesso tra rinnovamento ed esperienza– spiega- e molto probabilmente non sarà un consigliere attuale”. Interpellato dai cronisti, il capogruppo interviene anche sui recenti sviluppi al tavolo riformista, confermando di continuare a credere nel progetto: “Ma solo se riusciamo a costruirlo senza lasciare pezzi per strada, deve essere inclusivo e di prospettiva”. Il tavolo infatti “non può essere annacquato con soluzioni accelerate- chiosa- non c’è nessun problema a confrontarsi sulle alleanze nell’ambito di coalizione, ma in questo momento penso prima di tutto al mio partito“. Sull’esclusione da parte di Civico 10 dalla lista delle “forze credibili”, Mancini non si dilunga: “Non è una novità- dice- che a loro piace fare l’elenco dei buoni e dei cattivi”. Infine, il capogruppo si esprime sulla tempistica delle prossime elezioni: “Prima- puntualizza- devono essere realizzate le leggi previste dall’esito referendario”. A riguardo, rivela che proprio ieri, nel corso dell’Ufficio di presidenza, il segretario di Stato agli Interni, Gian Carlo Venturini, ha annunciato di aver presentato in Congresso di Stato le relative bozze di provvedimento. “Mi auguro- conclude- su queste ci sia il dovuto confronto nelle sedi istituzionali”.

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