lunedì 10 Agosto 2026

Stocchiero (Focsiv): “Non trascurare i corridoi extra-quote, possono favorire l’incontro tra i migranti e le imprese”

L'appello dell'esperto, che riconosce comunque le criticità: "Oltre ai numeri per ora ridotti, anche la frammentarietà delle regole"

ROMA – Su migranti e lavoro in Italia serve una riforma di sistema. Senza tralasciare un’iniziativa sotto il segno della cooperazione internazionale, i “corridoi extra-quote”. Lo hanno sottolineato gli esperti partecipanti a un incontro promosso dalla federazione Focsiv. I corridoi extra-quote stanno al di fuori del “decreto flussi” e prevedono selezioni e formazioni già nei Paesi d’origine, prima dell’arrivo in Italia.

“C’è il contatto diretto tra imprenditore e lavoratore e si sviluppa la possibilità di formare persone adeguate per lavori da svolgere in Italia”, sottolinea Andrea Stocchiero, dell’Ufficio policy di Focsiv: “Quindi questi corridoi funzionano meglio”. Tra gli ostacoli da superare, oltre ai numeri per ora ridotti, c’è la frammentarietà delle regole. “Ogni regione ha una norma a sé stante su tirocini formativi e integrazione nel mondo del lavoro”.

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