ROMA – Libano senza pace, con bombardamenti e vittime pressoché quotidiane nonostante gli annunci di tregua con Israele. Gli ultimi aggiornamenti arrivano da Beirut, da padre Samir Ghaoui, presidente della Caritas nazionale. È testimone di “un dramma”, con migliaia di morti e di feriti: “Al culmine della crisi, un milione e 200mila persone sono state poi costrette a lasciare le loro case”. L’emergenza riguarda però sia gli sfollati sia chi è rimasto nella propria casa.
“C’è chi ha deciso di partire e chi ha scelto di restare, per non lasciare la sua terra e le sue radici”, riferisce padre Ghaoui. “Queste donne e questi uomini del sud del Libano meritano la nostra presenza: per questo Caritas Libano ha organizzato una coalizione di associazioni umanitarie e così ha già condotto nove missioni verso i villaggi frontalieri del sud“. Sono state consegnate anche tonnellate di farina e legumi, acqua potabile, latte, prodotti per i bambini e medicine.





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