lunedì 8 Giugno 2026

Donne. Fdi contro una consigliera assente, “É al nono mese, vili”

Scoppia il caso Fornili nell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. Le Dem di Reggio Emilia: "Ecco perché la natalità non cresce"

BOLOGNA – Fratelli d’Italia punta il dito contro una consigliera regionale del Pd perché assente da una commissione. Peccato che Anna Forlini, dem eletta in Assemblea legislativa nelle liste di Reggio Emilia, sia al nono mese di gravidanza. Per questo, dopo le accuse del presidente del circolo Fdi di Ventasso, Luca Fiocchi, il Pd fa quadrato attorno alla propria consigliera.
“La collega, consigliera regionale, Anna Fornili è in una fase bellissima della sua vita. È al nono mese di gravidanza- afferma in una nota il capogruppo Pd Paolo Calvano– La sua abnegazione l’ha portata anche in questa fase ad impegnarsi al massimo, con presenza e dedizione costante, ma nonostante questo la destra reggiana l’ha attaccata per la sua assenza in una commissione, strumentalizzandola e attaccandola personalmente. Un attacco triste e vile”.

LE DEM: “QUI LA POLITICA PERDE EMPATIA E BUON SENSO”

“Attaccarla per l’assenza in una commissione, oltretutto mentre era chiamata a rappresentare la Regione proprio nel territorio reggiano, denota una certa pochezza politica e anche umana”, aggiunge Calvano. La seduta riguardava il progetto della Fondovalle Secchia, evidentemente molto sentito nella montagna reggiana. Ma a difendere Fornili sono anche le donne dem di Reggio: “Criticare idee, scelte e posizioni fa parte della dialettica democratica”, si legge in una nota della conferenza delle donne del Pd reggiano. “Ben altra cosa è utilizzare la condizione di una donna al nono mese di gravidanza per colpirla pubblicamente, mettendo sotto accusa il modo in cui decide di esercitare il proprio ruolo istituzionale e il delicato equilibrio tra responsabilità pubbliche, salute, maternità e vita personale. È qui che la politica perde misura, empatia e persino buon senso”. “E poi- concludono sconfortate le dem- ci si chiede perché la crisi demografica non arretri”.

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