lunedì 8 Giugno 2026

Roma, il Campus bio-medico inaugura l’Agri research e teaching center

Al'interno del Parco della Tecnologia Applicata del Social Green Masterplan a Trigoria

ROMA – Un polo avanzato dell’innovazione, che funge da ponte tra università, imprese e istituzioni. E’ l’Agri Research and Teaching Center del Campus Bio-Medico di Roma. Il centro, che sorge all’interno dei 12 ettari del Parco della Tecnologia Applicata del Social Green Masterplan a Trigoria, rappresenta un hub agro-biotech europeo di riferimento nell’ambito One Health, capace di coniugare ricerca, applicazione e impatto reale, e una risposta alle sfide globali contemporanee come la sicurezza alimentare, l’energia, la sostenibilità integrale, la gestione efficiente delle risorse naturali, l’innovazione tecnologica e la tutela della salute umana. Un modello capace di affrontare queste criticità mettendo in relazione ambiente, uomo e sistemi produttivi. L’Agri Research and Teaching Center è concepito come un ecosistema evoluto che integra ricerca, assistenza, formazione e sostenibilità ambientale e si configura come un’infrastruttura multifunzionale ad alta tecnologia, che offre la possibilità di un percorso integrato di interesse per diversi ambiti di ricerca. Si allinea con il settore della bio-innovazione in termini di approvvigionamento sostenibile e valorizzazione delle risorse biologiche, massimizzati dalle applicazioni di ingegneria ed AI. L’iniziativa del Campus Bio-Medico si inserisce in uno scenario caratterizzato da risorse naturali sempre più limitate, tra scarsità idrica, degrado del suolo e impatti crescenti dei cambiamenti climatici. L’agricoltura tradizionale non è più sufficiente a garantire sicurezza e sostenibilità, diventa quindi imprescindibile sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di aumentare la produttività riducendo al contempo il consumo di risorse.

La serra multifunzionale, con annesso laboratorio sperimentale, è progettata come un hub aperto e polo energetico secondo i princìpi della sicurezza strategica, uno spazio dove università, centri di ricerca e imprese si incontrano e costruiscono sinergie concrete. Qui agricoltura, biotecnologia e ingegneria convivono sintonicamente, favorendo un ambiente multidisciplinare che ospita biotecnologi, agronomi, medici, farmacologi, informatici, studenti, ricercatori e start-up. L’impegno comune è orientato allo sviluppo di tesi, progetti sperimentali, programmi aziendali, hackathon, iniziative di cooperazione internazionale e di ricerca applicata. Nel Social Green Masterplan, questo ambiente di lavoro promuove la cultura ESG con azioni concrete, al servizio delle persone e in linea con l’ecologia umana integrale e il paradigma One Health, facilitando la cooperazione globale. Il modello operativo dell’Agri Research and Teaching Center si fonda su tecniche di coltivazione avanzate e su ricerca innovativa, come l’agricoltura fuori suolo. Parallelamente, la struttura costituisce un laboratorio avanzato per lo studio di biomolecole e composti nutraceutici, integrando tecnologie digitali come l’intelligenza artificiale e i digital twin per la modellazione dei processi. La natura del progetto è orientata alla replicabilità e alla scalabilità internazionale. Ciò conferma la vocazione dell’Agri Research and Teaching Center a diventare un modello esportabile e adattabile a diversi contesti geografici e socio-economici.

‘Si tratta di un tema fondamentale per il settore agricolo, perché investire nella ricerca è essenziale per aumentare non solo la capacità produttiva, ma soprattutto la qualità dei prodotti. Questo è l’aspetto più importante- ha detto Giorgio Salvitti, consigliere del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida- Credo che la direzione intrapresa sia quella giusta e i risultati ci stanno dando ragione: le aziende agricole che hanno già investito nell’innovazione stanno registrando un raddoppio della capacità produttiva per ettaro. È un dato molto significativo, che dimostra come questi investimenti possano garantire anche un importante ritorno economico per le imprese agricole. Per questo è giusto sostenerle, sia dal punto di vista della qualità del prodotto sia sotto il profilo economico. Il ricambio generazionale e la ricerca, come le tecniche di evoluzione assistita e l’Intelligenza Artificiale, aiuteranno questo settore ad avanzare ancora di più sui mercati internazionali’.

RIGHINI: “INIZIATIVA STRATEGICA CHE VALORIZZA IL POTENZIALE DELLA REGIONE LAZIO”

Per Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura e Sovranità alimentare della Regione Lazio “l’Agri Research and Teaching Center è un’iniziativa strategica che valorizza il potenziale della Regione Lazio nei settori dell’innovazione agro-biotech, della sostenibilità e della ricerca applicata. Investire in tecnologie avanzate, agricoltura sostenibile e formazione significa rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo e creare nuove opportunità per giovani, imprese e territorio. Il progetto del Campus Bio-Medico interpreta concretamente la visione One Health, integrando sviluppo scientifico e tutela ambientale in una prospettiva di crescita sostenibile e internazionale”.

Titti Di Salvo, presidente del Municipio IX, ha sottolineato come “l’inaugurazione dell’Agri Research and Teaching Center rappresenti un risultato importante per il territorio del Municipio IX e per tutta la città di Roma e per il nostro territorio. Un progetto con visione sociale che mette al centro innovazione, sicurezza alimentare, formazione e salute, rafforzando il ruolo del Campus Bio-Medico come punto di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di modelli orientati alla sostenibilità umana integrale. La collaborazione tra istituzioni, università e imprese è la strada giusta per costruire comunità capaci di affrontare le grandi sfide del nostro tempo”.

TOSTI: “UN PERCORSO CHE UNISCE INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E RESPONSABILITÀ”

Secondo Carlo Tosti, presidente Università Campus Bio-Medico e Fondazione Policlinico UCBM, “questa è una giornata importante perché dà concretezza ai tanti impegni e annunci sul tema della sostenibilità e del progetto One Health. Come Campus Bio-Medico siamo da sempre attivi e propositivi nel promuovere l’innovazione tecnologica al servizio del pianeta e della tutela dell’ambiente. Oggi presentiamo diverse soluzioni tecnologiche che, attraverso sistemi acquaponici e idroponici, offrono applicazioni concrete capaci di rendere più sostenibile la vita quotidiana e il futuro del nostro pianeta. Questa è la direzione giusta: un percorso che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità. Inoltre, l’iniziativa ha anche un importante valore didattico e formativo, perché contribuisce a sensibilizzare e coinvolgere le nuove generazioni su temi fondamentali per il futuro’.

MASTROLITTO: “UN’INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA AVANZATA CHE NASCE COME SPAZIO DI SPERIMENTAZIONE INTERDISCIPLINARE”

Il Campus Bio-Medico ‘Con l’Agri Research and Teaching Center compie un passo avanti significativo nello sviluppo di un ecosistema integrato di ricerca e didattica innovativa- ha rimarcato Domenico Mastrolitto, direttore generale del Campus Bio-Medico SpA- Si tratta di un incubatore di innovazione e sostenibilità, un’infrastruttura tecnologica avanzata che nasce come spazio di sperimentazione interdisciplinare, in cui scienza, tecnologia e sostenibilità convergono per affrontare sfide complesse quali la sicurezza alimentare e la salute delle comunità. Il nuovo centro tecnologico è stato concepito come un polo aperto a collaborazioni con Enti istituzionali, imprese, università, offrendo a studenti, ricercatori e partner industriali un ambiente in cui sviluppare soluzioni concrete e trasferire competenze, secondo la visione integrata One Health. L’impatto atteso è multidimensionale, sui piani produttivo, scientifico e sociale, con interventi sulle filiere locali sostenibili, sulla formazione, sulla creazione di valore per il territorio, occupazione qualificata e nuove opportunità di innovazione”.

SICLARI: “UN’IDEA DI FUTURO FONDATA SU SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE E TUTELA DELLE RISORSE”

Con l’inaugurazione dell’Agri Research and Teaching Center ‘apriamo la strada a un’idea di futuro fondata su sostenibilità, innovazione e tutela delle risorse– ha commentato Maria Siclari, direttore generale ISPRA- Viviamo in un mondo interconnesso. Ambiente, uomo e sistemi produttivi sono legati da un filo unico. È il paradigma One Health, che qui diventa metodo di lavoro quotidiano. In questo Center, ricerca, didattica e produzione si incontrano per promuovere concretamente i principi dell’economia circolare: dal recupero degli scarti agricoli al riutilizzo delle risorse, fino alla lotta contro lo spreco alimentare. Per questo il Center fa propri i valori della campagna ‘Facciamo Circolare realizzata da ISPRA in collaborazione e con il finanziamento del MIMIT’, con l’obiettivo di trasformare idee e buone pratiche in opportunità concrete per le persone e per il pianeta”.

Questo progetto ‘nasce dalla collaborazione tra istituzioni e privati e rappresenta un modello innovativo capace di coniugare sostenibilità ambientale, sociale ed economica- ha concluso Livio Proietti, presidente Ismea- La vera sfida di questi impianti è proprio la sostenibilità economica, affrontata qui attraverso soluzioni innovative come i pannelli solari bifacciali, che consentono di ottimizzare energia e calore. Il valore aggiunto di queste coltivazioni è la capacità di superare i limiti imposti dal clima e dalla stagionalità, garantendo prodotti freschi tutto l’anno. Inoltre, queste tecnologie permettono di recuperare spazi inutilizzati, come aree di archeologia industriale, riducendo il consumo di suolo. Come Ismea siamo pronti a sostenere e sviluppare ulteriormente questo progetto, perché crediamo che l’innovazione sia una leva strategica per il futuro dell’agricoltura italiana’.

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