PALERMO – Parte la stagione della pesca del tonno rosso del Mediterraneo e l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani avvia un’attività di informazione e sensibilizzazione sul consumo del tonno fresco in sicurezza, che si unisce ai controlli ufficiali che opera sulla filiera ittica per verificare sia gli aspetti igienico sanitari, sia la legale provenienza del pescato. Controlli portati avanti dal dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Asp, con il Servizio di ispezione degli alimenti di origine animale.
SINDROME SGOMBROIDE, CHE COS’È E COME EVITARLA
Il dipartimento ha realizzato per gli utenti anche un opuscolo informativo sulla sicurezza alimentare. L’opuscolo è rivolto a consumatori ed esercenti per prevenire la ‘sindrome sgombroide’, ossia l’intossicazione alimentare causata dall’istamina. Diversi studi hanno dimostrato che bastano poche ore di errata esposizione del tonno a temperature uguali o superiori a 6-10 gradi centigradi per far sì che il pesce produca quantità rilevatesi tossiche di istamina, sostanza che non viene eliminata né con la cottura né con il congelamento o surgelamento dell’alimento e che non determina alterazioni delle caratteristiche organolettiche quali l’odore, il colore, la consistenza o il sapore del tonno.
TONNO ROSSO, L’OPUSCOLO DELL’ASP DI TRAPANI
Per questo è fondamentale il rispetto della catena del freddo, cioè il mantenimento del tonno a temperature prossime allo zero dalla pesca fino alle tavole. Nell’opuscolo vengono fornite al consumatore finale le informazioni per riconoscere i sintomi, capire le cause, imparare a prevenire il problema. Informazioni utili riguardo anche a cosa fare in caso di intossicazione, fino alla corretta conservazione del prodotto ittico, per sedersi a tavola in sicurezza.
L’opuscolo per il consumo di tonno rosso in sicurezza




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

