Coronavirus, alla Camera votazioni in Transatlantico: corridoio interdetto ai giornalisti

La riorganizzazione resa necessaria per il mantenimento delle distanze di sicurezza costringera' a limitare fortamente gli spazi dei giornalisti
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ROMA – Fuori i giornalisti dal Transatlantico. Il corridoio ‘dei passi perduti’ in cui i parlamentari attendono le sedute d’aula e vengono avvicinati dai cronisti sara’ interdetto alla stampa. La misura sara’ necessaria a seguito delle norme anticovid previste per le sedute della prossima settimana. Sarebbe la prima volta nella storia.

Per consentire il distanziamento sociale nell’emiciclo, saranno attrezzate infatti 120 postazioni di voto per i deputati collocate proprio in Transatlantico, dove saranno presenti anche segretari d’aula aggiuntivi. Il corridoio in stile liberty in cui tradizionalmente i giornalisti incontrano i politici diventa a tutti gli effetti un settore dell’aula della Camera. E come tale interdetto a chiunque non figuri tra gli eletti.

Questo portera’ limitazioni anche nel giardino: la parte che da’ sul Transatlantico sara’ divisa da quella che da’ sul portone centrale. Non basta, le nuove norme costringeranno una parte dei 630 deputati a migrare anche nelle tribune. Ma li’ i giornalisti manterranno uno spicchio riservato solo a loro che li mettera’ in grado di assistere alle sedute dal vivo.

In ogni caso la riorganizzazione resa necessaria per il mantenimento delle distanze di sicurezza costringera’ a limitare fortamente gli spazi dei giornalisti, in particolare quelli di contatto con i politici. Destando una forte apprensione.

“Non e’ mai successo nella storia repubblicana e sarebbe gravissimo”, tuona Pasquale Laurito, decano della stampa Parlamentare. “I giornalisti nel Palazzo ci sono non per grazia ricevuta ma in base a un principio costituzionale chiarissimo, quello del’articolo 21 sulla liberta’ d’espressione, il diritto di cronaca e di informazione. Principi che vanno tutelati”.

Proprio la Stampa Parlamentare sta cercando di ottenere che i giornalisti non siano completamente esclusi. Tra le ipotesi al vaglio l’utilizzo dei due corridoi, fumatori ed ex fumatori, per incontrare i politici. Soluzione considerata piu’ percorribile dai cronisti. Nel novero delle possibilita’ anche l’uso a mo’ di Transatlantico del corridoio della Corea, il corridoio che da’ sul lato posteriore del palazzo e che e’ piu’ appartato del Transatlanticovero e proprio. “Ma li’ sara’ quasi impossibile portare i politici“, lamentano i giornalisti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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