L’Eurogruppo trova l’accordo sul Mes, per l’Italia 36 miliardi. Gualtieri: “Spese sanitarie unica condizione”

Immediate reazioni del mondo della politica: Salvini e Meloni ribadiscono la contrarietà, per Di Maio "bisogna leggere le carte"
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ROMA – L’Eurogruppo, riunitosi in videoconferenza, ha trovato un accordo definitivo sulle caratteristiche e sulle condizioni standardizzate per il sostegno alla crisi generata dal coronavirus.

L’accordo raggiunto dai vari ministri delle finanze dell’Eurozona si basa su una linea di credito da 240 miliardi fornita dal Mes, che potra’ essere usata da ogni Stato membro per finanziare le spese sanitarie dirette e indirette fino al 2% del Pil – per l’Italia 36 miliardi di euro. I prestiti concessi avranno una durata massima di 10 anni, con un tasso d’interesse molto basso, poco sopra lo 0,1% annuo.

“La linea di credito del Mes sara’ operativa a partire da meta’ maggio” ha riferito Mario Centeno, presidente dell’Eurogruppo.

“Tutti potranno richiedere prestiti fino al 2% del Pil, a condizioni molto favorevoli e con lunghe scadenze. Questo coprira’ i costi sanitari diretti e indiretti“, ha concluso Centeno.

MES. GUALTIERI: UNICA CONDIZIONE SPESE SANITARIE DIRETTE E INDIRETTE

“Eurogruppo conferma che il Mes potra’ offrire finanziamenti per il 2% del Pil a tasso quasi zero per spese sanitarie e di prevenzione dirette e indirette legate al Covid. La Commissione verifichera’ solo questo requisito. Non potranno essere introdotte condizioni aggiuntive“. Cosi’ il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter.

“Siamo al lavoro- aggiunge Gualtieri- per attivare dal primo giugno anche SURE per finanziare la cassa integrazione e il Fondo paneuropeo di garanzia della BEI per le imprese, e per avere operativo gia’ in estate il Recovery Fund che dovra’ avere dimensioni adeguate alla crisi”.

ZINGARETTI: MES SENZA CONDIZIONALITA’ E’ GRANDE OPPORTUNITA’

“Continua il negoziato in Europa. Oggi un altro passo avanti, sara’ possibile utilizzare il MES senza condizionalita’ per gli investimenti in sanita’. Una grande opportunita’ per l’Italia: 37 miliardi di euro per ospedali, assunzione di medici infermieri, personale, investimenti per nuovi farmaci e cure. Costruiamo un grande piano con le Regioni per la rinascita italiana e per migliorare la vita delle persone”. Cosi’ il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

DI MAIO: CON PODEROSO RECOVERY FUND MES INUTILE

“Il Mes? Come ha detto il premier Giuseppe Conte dobbiamo leggere i regolamenti, sappiamo che venerdi’ prossimo ci sara’ una riunione per discutere su quelli che sono gli aspetti tecnici del ‘si’ condizionalita” e ‘no condizionalita””. Cosi’ il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, durante la registrazione di ‘Accordi e Disaccordi’, il talk politico in onda stasera sul Nove alle 22.45.

“Si parla di circa 30 miliardi del Mes per l’Italia, ma noi stiamo lavorando su un accordo per il Recovery Fund che vale tra i 1.500 e 2.000 miliardi. Quindi- prosegue Di Maio- se ci sara’ un poderoso Recovery Fund, non ci sara’ bisogno di nessun altro strumento”.

SALVINI: MES PERICOLOSO E SENZA CERTEZZE

Il MES non e’ un regalo, sono soldi dati in prestito, da restituire a precise condizioni scelte a Bruxelles e non in Italia. La Lega (insieme a tanti economisti italiani) continua a ritenere quella del MES una strada pericolosa e priva di certezze, mentre l’emissione straordinaria di Buoni del Tesoro “Orgoglio Italiano” (garantiti come dovuto dalla BCE) per un importo anche maggiore non avrebbe per l’Italia nessun rischio ne’ condizione”. Cosi’ il leader della Lega Matteo Salvini.

MELONI: MES RESTA UNA TRAPPOLA PER TOPI

“Ricordo a me stessa, e non solo, che il Mes e’ un trattato internazionale, non un programma della Ue, e che quindi non basta una lettera di Gentiloni o un vago impegno politico per cambiarlo. Quando e se il trattato verra’ cambiato, ipotesi per la quale serve l’unanimita’ degli Stati membri dell’eurozona, valuteremo il nuovo trattato. Ma finora non e’ accaduto, e il trattato in vigore prevede delle condizioni molto rigide per chi accede al fondo salva stati. Condizioni come la sorveglianza rafforzata che infatti ci saranno, come si evince chiaramente dalle parole del commissario europeo Gentiloni e non solo. La trappola per topi si sta facendo piu’ raffinata, ma temo rimanga una trappola per topi”. Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fdi.

MARATTIN (IV): BASTA MANIPOLAZIONE NOTIZIE SU MES, LINEA È CHIARA

“Ieri sera c’e’ stata la lettera ufficiale dei due commissari economici, Gentiloni e Dombrovskis, in cui hanno finalmente messo nero su bianco la nuova linea di credito speciale del Mes. Sgombriamo subito il campo, nessun risultato e’ dovuto alla mediazione di queste settimane, come immagino qualcuno sara’ pronto a far credere, ma e’ esattamente il quadro che usci’ dall’Eurogruppo dello scorso 9 aprile, vale a dire che si attiva una nuova linea di credito del Mes che funziona alla stessa maniera di quelle precedenti per quanto riguarda il resto, ma senza le condizionalita’ macro economiche di aggiustamento delle precedenti, ne’ ora ne’ mai”. Cosi’ il vicepresidente dei deputati di Italia Viva Luigi Marattin su Facebook.

Ci sono circa 36 miliardi ad un costo 5/6 volte inferiore a quello di mercato, destinati a spese dirette e indirette per l’emergenza sanitaria, ci sara’ solo da negoziare quali sono le indirette. È patetico il tentativo dei cialtroni che hanno manipolato le notizie sul web in queste ore, hanno detto bugie vergognose, ma purtroppo ci siamo abituati ad avere rappresentati delle istituzioni del genere e speriamo di disabituarci presto. La sorveglianza e’ quella che c’e’ nell ambito del semestre europeo, che sappiamo inizia ad aprile e finisce ad ottobre, nell’ambito di quel sistema , che vale per tutti, avviene il monitoraggio di cosa si fa con questo denaro Si tratta di ordinarie procedure di sorveglianza che valgono per tutti i Paesi”, conclude.

CARFAGNA (FI): MES E’ OPPORTUNITA’, SI VOTI IN PARLAMENTO

“I nodi vengono al pettine. Il Mes senza condizioni e’ un’opportunita’ per investire in sanita’, sicurezza e lavoro. Ma, per propaganda, il M5S continua a dire no, mentre il Pd dice si’. Si voti in Parlamento per legittimare la decisione dell’Italia e verificare l’orientamento del governo”. Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

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8 Maggio 2020
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