Bagnasco annuncia il successore: il francescano Marco Tasca sarà il nuovo arcivescovo di Genova

Bagnasco saluta città: "Ma resterò a vivere qui"
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GENOVA –  “Restero’ a Genova, andro’ a vivere alla casa del clero. Dove volete che vada?”. Con il sorriso, l’arcivescovo, ormai emerito, di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, saluta i giornalisti e la citta’, dopo aver annunciato il suo successore, padre Marco Tasca. Il porporato restera’ in carica come amministratore apostolico fino all’ingresso canonico del francescano, che dovra’ avvenire entro tre mesi. Bagnasco, inoltre, manterra’ l’incarico di presidente dei vescovi europei fino alla scadenza naturale del mandato a fine 2021. “A monsignor Tasca va il piu’ fraterno e cordiale saluto mio personale, quello del clero, dei membri di vita consacrata, della comunita’ cristiana e civile- afferma Bagnasco, leggendo il messaggio ufficiale della nomina di Tasca- gli diamo un lieto benvenuto tra noi, con noi e per noi. Gli assicuriamo la nostra quotidiana preghiera, il pronto e generoso sostegno per la missione che il Signore ha affidato alla Chiesa: la salvezza delle anime”. Il cardinale assicura che “il popolo genovese, con la sua grande storia di lavoro, di coraggiosa intraprendenza, di fede umile e concreta, gia’ ora accoglie il nuovo pastore con gioia e dedizione, pronto a seguirlo nel cammino dietro a Gesu’, nel respiro della chiesa universale e del mondo”. Nel salutare e ringraziare la citta’, Bagnasco ricorda la visita di papa Francesco, tre anni fa, “che ha lasciato solchi di luce di fede nel cuore di tutti”. Infine, “a Genova, cominciando dai nostri Sacerdoti, esprimo la mia commossa gratitudine, e rinnovo il mio abbraccio di affetto e preghiera. Alla Santa vergine, madre e regina di Genova, affidiamo il papa, il nuovo arcivescovo, il clero, l’amata arcidiocesi”.

IL SINDACO BUCCI: “ACCOGLIAMO TASCA A BRACCIA APERTE”

“Benvenuto. Lo accogliamo a braccia aperte, siamo pronti a collaborare perche’ possa compiere la propria missione in armonia con tutta la citta’. La sua esperienza e la sua formazione saranno di grande aiuto per i fedeli ma anche per noi amministratori”. Cosi’ il sindaco di Genova, Marco Bucci, fervente cattolico, saluta il nuovo arcivescovo Marco Tasca. “Mi sia consentito un sentito ringraziamento per quanto il cardinale Angelo Bagnasco ha compiuto durante il suo esercizio- prosegue il primo cittadino- un genovese alla guida della diocesi di Genova, sempre presente in ogni situazione, sempre illuminante con le sue parole e il suo operato. Un uomo di infinito spessore morale ed intellettuale, che e’ stato guida importante non solo per la chiesa di Genova ma per l’intera comunita’ cittadina”.

NUOVO ARCIVESCOVO DI GENOVA: “FRATELLANZA E MISERCORDIA”

“Il Signore via dia pace”. Inizia cosi’ la prima lettera del nuovo arcivescovo, Marco Tasca, alla citta’ di Genova, annunciata dal suo predecessore Angelo Bagnasco che, in attesa dell’ingresso canonico (che dovra’ avvenire nell’arco di tre mesi), svolgera’ il compito di amministratore apostolico. “Il mio cuore e’ colmo di trepidazione per l’inattesa notizia“, scrive il francescano, che deve ancora essere consacrato a vescovo. Comunione, dialogo e relazione fraterna saranno i tre cardini del suo ministero. “Porto con me come la povera dote dei miei 40 anni di vita religiosa francescana- scrive ancora- ascolto e accoglienza di chi verra’ a bussare alla mia porta e, soprattutto, di chi si trova o si sente lontano dalla nostra comunita’ ecclesiale”. E nella preghiera che, dice, ha nel cuore da quando ha ricevuto l’annuncio da parte di papa Francesco, lancia il suo primo messaggio alla citta’: “Signore, mostraci il padre. La paternita’ e’ la cifra piu’ caratteristica della natura di Dio: e’ la fonte e il modello di ogni relazione all’interno della Chiesa, impariamo a essere, sentirci e vivere da fratelli. Ogni pagina del Vangelo ci insegna che la paternita’ di Dio si declina nella vita dell’uomo con i colori della misericordia, altra cifra indispensabile per comprendere il cuore del Padre. Misericordia significa ‘miser in corde dei’, il cuore del Padre e’ spalancato per tutti noi nella misura in cui siamo capaci di riconoscerci miseri”.

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8 Maggio 2020
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