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Conte butta fuori Siri, Salvini mastica amaro e Giorgetti aspetta sulla riva

Fuori l'Armando, il governo va avanti. Ma mancano ancora 17 giorni alle elezioni europee
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Il presidente Conte vince senza conta. Il sottosegretario leghista, Armando Siri, è fuori dal Governo. Il M5S ha ottenuto quello che voleva e Capitan Salvini è costretto ad ingoiare il rospo. Quello di oggi è stato un Consiglio dei Ministri molto teso, i due alleati se le sono dette di tutti i colori ma, alla fine, fuori l’Armando, il Governo comunque va avanti.

Il Movimento ha deciso di non esagerare nel gridare vittoria, preferendo insistere sulla moralità da tutelare ad ogni costo, anche prima del giudizio dei magistrati. Mancano ancora 17 giorni alle elezioni Europee e la campagna elettorale sarà ancora piena di attacchi e colpi bassi. Si vota col proporzionale e ogni partito deve portare a casa più voti possibile. Ecco perché con i ‘grillini’ ci sarà una polemica al giorno, come quella promessa già per domani dal ministro dell’Interno di passare al setaccio tutti i negozi che vendono cannabis, mentre sulle droghe leggere il M5s la pensa all’opposto.

Anche la contraerea dei ‘grillini’ è pronta a replicare colpo su colpo. La partita, quella vera, comunque si giocherà a partire dal 27 maggio: visto il risultato, a quel punto chi vincerà passerà all’incasso e si rifarà delle sconfitte subite. E se i sondaggi, che vedono la Lega stravincere, saranno confermati dal voto vero, a quel punto facile prevedere un ‘rimpastone’ di Governo. E con la Lega oltre il 33% il presidente Conte riuscirà a tenere la sua poltrona? Oppure si cambierà schema, con l’entrata di altre forze del centrodestra? A quel punto, in tanti sono pronti a scommettere, sarà il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, vero uomo macchina della Lega, a gestire la nuova fase politica. Per il momento aspetta sulla riva.

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