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Legge elettorale, M5s: “Sì a dialogo col Pd, no a premio di coalizione”

"Vogliamo scrivere le regole del gioco insieme al partito di maggioranza, il Pd" dice il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio
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ROMA – “In questo momento vogliamo scrivere le regole del gioco insieme al partito di maggioranza, il Pd, e lo vogliamo fare per due ragioni: c’è stato l’appello di Mattarella che chiede di fare una legge elettorale in modo che ci sia chiarezza sul risultato dopo le prossime elezioni, e poi il Paese è in grave crisi e non possiamo permetterci nuove elezioni politiche in cui ancora una volta si partorisce un risultato incerto che porta ad eventuali inciuci ed eventuali grandi ammucchiate, per questo abbiamo fatto una proposta a Renzi e al Pd“. Lo dice il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, M5s, negli studi di Rtl 102.5 durante ‘Non Stop News’. “Partiamo dalla base- aggiunge- che è la legge elettorale che ha partorito la Corte Costituzionale alla Camera dei Deputati, chiamiamolo Legalicum, ma non vogliamo essere rigidi e vogliamo andare incontro al partito di maggioranza e dire: quella è la base, fateci le vostre proposte di correzione nell’ottica di governabilità, che significa che uno vince le elezioni e può realizzare un programma elettorale. Loro, sulla base del Legalicum cosa propongono? Dei correttivi? Guardiamoli insieme in Commissione e poi approviamo insieme una legge elettorale condivisa, l’importante è che sia nell’ottica della costituzionalità della legge”.

Di Maio spiega che “l’unica cosa che io non toccherei è il premio alla lista, perché se cominciamo a fare il premio alla coalizione finiamo per fare come Prodi con Mastella o Berlusconi con Fini che poi si sfilano i vari partiti interni e diventa un disastro. Proprio perché vogliamo lasciare, in questo momento, ampio margine di trattativa in Commissione diciamo che quella è la base di partenza e di proporci delle modifiche, ma noi siamo disponibili a discutere sulla base di partenza che è il Legalicum. Questo è un passaggio importante perché ci dicono sempre che siamo rigidi e in questi quattro anni e mezzo, come forza politica di opposizione per il 25% dei voti dati in Parlamento abbiamo votato con la maggioranza su leggi che ci vedevano d’accordo, quindi questo mito per il quale il M5S dice sempre No, per un quarto delle votazioni abbiamo detto Sì a proposte interessanti”. A cosa direbbe proprio no? “Il premio alla coalizione che è un’ammucchiata e diventa la storia del nostro Paese che ha fatto cadere quasi tutti i governi e non ha permesso di realizzare quelle leggi o riforme importanti che si dovevano realizzare. Dico a Renzi che ci faccia capire cosa vuole fare sulla legge elettorale. Noi la proposta l’abbiamo fatta una settimana fa e aspettiamo una risposta chiara perché siamo pronti a discuterne per il bene del Paese, un Paese che in questo momento ha tutti gli indici negativi”.

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