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Tumore ovarico, Roche e Acto onlus rinnovano impegno nella ricerca

50.000 donne italiane convivono con questa malattia
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MILANO – Centosette associazioni di pazienti di 31 Paesi impegnate in una forte azione globale per sensibilizzare l’opinione pubblica e le donne di ogni età nei confronti del carcinoma ovarico, subdolo e silente, il sesto tumore più diagnosticato tra le donne e quello con il più alto tasso di mortalità, 60-70%, che lo rende una delle prime 5 cause di morte per tumore tra le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

Si celebra oggi la quinta giornata mondiale contro il tumore ovarico, promossa e coordinata dal Comitato internazionale, in cui il nostro Paese è rappresentato da Acto onlus (Alleanza contro il tumore ovarico), con l’obiettivo di dare voce a tutte le donne del mondo, far conoscere la malattia e favorire lo scambio di esperienze fra le pazienti di ogni nazione aderente.

Roche, leader mondiale nella ricerca e sviluppo di nuove opzioni terapeutiche in oncologia, coglie questa importante occasione per rinnovare il suo impegno nella battaglia contro i tumori femminili, in particolare il tumore dell’ovaio e riaffermare l’alleanza che l’azienda porta avanti insieme ad Acto onlus con il progetto ‘Sguardi d’energia‘, ospitato nei principali centri oncologici italiani. Un progetto nato per rispondere al bisogno della donna con tumore ovarico di mantenere la sua integrità come persona e ritrovare l’attenzione quotidiana alla propria femminilità, e per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa temibile neoplasia.

DE CICCO: “ROCHE INVESTE 38 MILIONI OGNI ANNO IN SALUTE”

“Cinque anni fa siamo arrivati a una prima soluzione di una terapia nel tumore dell’ovaio, dopo oltre 15 anni dall’immissione in commercio dell’unico farmaco che veniva utilizzato, ed è stato un importante progresso che ha dato qualità di vita ai pazienti. Noi siamo l‘azienda che investe maggiormente nel campo della salute, basti pensare che in Italia investiamo circa 38 milioni ogni anno e questo impegno nella ricerca sta dando importanti risultati”, dice il presidente e amministratore delegato di Roche Spa, Maurizio de Cicco.  ‘Sguardi d’energia’, spiega de Cicco, vuole offrire “la possibilità di ridare visibilità e femminilità a una paziente che prima di tutto continua ad essere una donna”.


D’altronde, “il tumore dell’ovaio colpisce profondamente la donna anche sotto il profilo psicologico in quanto ne ferisce profondamente la femminilità e l’identità”, afferma il presidente di Acto onlus, Nicoletta Cerana. Dunque l’iniziativa ‘Sguardi d’energia’ “è nata proprio per superare queste problematiche e il successo riscontrato nelle prime due stagioni lo ha confermato. Per questo oggi ripartiamo con grande entusiasmo per la terza stagione e lo facciamo insieme al nostro partner Roche e nella giornata più importante per noi: la giornata mondiale sul tumore ovarico”.

Nel primo biennio di vita di ‘Sguardi d’energia’ sono 734 le pazienti che hanno partecipato alle settimane di oncoestetica organizzate a Milano, Roma, Bari, Napoli, Modena, Catania e Pisa.  La pagina Facebook di ‘Sguardi d’energia’ conta quasi 8mila like e circa 600mila le visualizzazioni dei video della campagna.

In Italia 50mila donne convivono con un tumore ovarico e le nuove diagnosi sono circa 5mila all’anno con numeri in forte rialzo, e a questo si aggiunge un dato molto preoccupante: secondo un’indagine condotta da Acto onlus, 6 italiane su 10 non conoscono questa patologia, oltre il 70% ignora i sintomi e non sa a quali esami ginecologici dovrebbe sottoporsi per scoprirla in tempo. Per tale motivo la diagnosi nella maggior parte dei casi arriva sempre tardi, quando la malattia è in fase avanzata.

 

NICOLETTA COLOMBO: “UNA DIAGNOSI TEMPESTIVA E’ FONDAMENTALE”

“Il tumore ovarico si caratterizza sia per essere ancora oggi poco conosciuto persino dagli stessi medici sia per la specificità della sintomatologia“, spiega il direttore del Programma Ginecologia Oncologica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, nonché membro del Consiglio direttivo Acto onlus, Nicoletta Colombo. D’altronde “i pochi segni in qualche modo collegati alla sua insorgenza, quali gonfiore e dolore addominale e difficoltà ad andare in bagno- continua Colombo- sono campanelli d’allarme che se persistenti dovrebbero indurre la donna a parlarne con il ginecologo, il quale a sua volta dovrebbe almeno considerare la possibilità di un tumore ovarico e sottoporre la paziente ad una visita ginecologica accurata e subito dopo ad un’ecografia transvaginale e addominale”. Insomma, una diagnosi tempestiva sarebbe fondamentale: infatti, come ribadisce la ginecologa, “quando il tumore è limitato ancora all’ovaio la prospettiva di guarigione cambia completamente e la sopravvivenza a 5 anni è del 70-90%”.


Dal punto di vista della terapia del tumore ovarico, grandi passi sono stati fatti negli ultimi anni, grazie all’avvento delle terapie anti-angiogeniche, come bevacizumab, che impediscono al tumore di crescere e diffondersi, bloccando la neoformazione vascolare che alimenta il tumore. Inoltre, per le pazienti affette da tumore ovarico e con mutazione Brca 1 e 2, esistono ulteriori terapie come i Parp inibitori.

Acto onlus per la seconda fase della campagna ‘Sguardi d’energia’ ha trovato un partner d’eccezione, Zao Organic Make-up, una linea di cosmetici bio, caratterizzati da formulazioni al 100% naturali e ricche di principi attivi biologici, rispettosi della pelle e dell’ambiente. Italia Acto onlus celebra la Giornata mondiale contro il tumore ovarico con eventi organizzati a Milano, Monza, Roma, Bari e Torino.

La grande cena di beneficenza ‘Una donna una visione‘, in ricordo di Flavia Villevieille Bideri, fondatrice e prima presidente di Acto onlus, supportata da Roche, torna a Roma domani, martedì 9 maggio, alla Terrazza Caffarelli. L’evento sarà l’occasione per raccogliere fondi a favore del progetto ‘Pronto Acto‘, la prima linea telefonica di aiuto a carattere nazionale per le pazienti con tumore ovarico e i loro familiari. Alla serata, che sarà accompagnata dalle musiche del Quartetto Picasso, hanno aderito già numerose personalità del mondo delle istituzioni, della ricerca, della medicina e della cultura.

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