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Da Bush a Shakira, chi sono i plusdotati nel mondo

Chi ha un QI superiore a 120 è considerato con un'intelligenza superiore alla media. Sopra a 130 si parla di plusdotati e chi arriva a 160 è un genio
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ROMA – Avreste mai detto che George W. Bush aveva un’intelligenza sopra la media? Con un quoziente intellettivo (QI) di 125 punti, l’ex presidente americano rientra infatti nella fascia di popolazione la cui intelligenza è considerata superiore alla media. Possono essere invece considerati plusdotati anche il suo predecessore Bill Clinton (137 di QI) e il successore Barack Obama (130), giusto per rimanere nei corridoi della Casa Bianca – e aspettando il punteggio del suo nuovo inquilino.

Cos’e’ il quoziente di intelligenza

Il quoziente d’intelligenza è il parametro più usato per misurare lo sviluppo cognitivo di un individuo. Si può rilevare attraverso una serie di test elaborati per la prima volta in Francia all’inizio del ‘900, utilizzati prima sui bambini e in un secondo momento, a partire dagli anni ’40, sugli adulti. Da allora sono innumerevoli le tipologie di scale e test che sono stati sviluppati per la misurazione del QI e ognuno si rifà a una specifica teoria dell’intelligenza.

La maggior parte di essi è costituita da domande di vario genere che si propongono di rilevare i diversi aspetti che si ritiene essere indicatori significativi dell’intelligenza: comprensione verbale, ragionamento visuo-percettivo, memoria di lavoro, velocità di elaborazione degli stimoli, ragionamento fluido, ecc.

I test d’intelligenza più utilizzati in Italia sono le scale Wechsler per adulti (WAIS) e bambini (WISC e WPPSI). In base a queste
misurazioni, si scopre che il QI medio ha il valore di 100. Chi ha un QI che si colloca al di sopra di 120 viene considerato con un’intelligenza superiore alla media, e sopra al valore di 130 si parla di soggetti con eccellenti indici cognitivi (plusdotati), considerando che queste scale arrivano a misurare il QI fino al livello di 165. Questi sono i parametri di riferimento se si considerano le scale Wechsler, ma ci sono altri test più sensibili a individuare eccellenze nei processamenti cognitivi superiori, attraverso stimoli particolarmente complessi, a cui riescono ad accedere solo soggetti con una dotazione intellettiva che può arrivare a livelli di espressione del talento nel range della “genialità“, con QI superiore a 160.

Circa il 5% della popolazione rientra in questi livelli di QI superiore al 120, quindi notevolmente al di sopra della media. C’è anche chi, dopo essersi sottoposto a questi test, scopre di rientrare nell’Olimpo dei geni. Interessante, a tal proposito, il servizio offerto da The World Genius Director, sito che fornisce una classifica – costantemente aggiornata – sulle persone più intelligenti, e che rappresenta dunque uno dei riferimenti più attendibili in tema di eccellenze.

I personaggi storici più intelligenti

Tanti i personaggi storici che si ritiene avessero un intelletto superiore alla media. Basandosi su valutazioni naturalmente ipotetiche, quelli che potrebbero aver avuto un QI superiore addirittura a 160 sono: Goethe, poeta brillante ma anche drammaturgo, romanziere, scienziato, statista, regista teatrale, critico e artista; Leonardo Da Vinci, una delle menti più eclettiche che si siano mai viste: fu pittore, scultore, ingegnere e architetto, creando opere immortali in ognuno di questi campi; l’economista inglese John Stuart Mills. Avrebbero avuto un QI superiore a 160 anche personaggi come il pensatore Pascal, Ludwig Wittgenstein, considerato uno dei più grandi filosofi del ‘900, e il più giovane campione del mondo di scacchi Bobby Fisher, che a 16 anni decise di abbandonare la scuola per infrangere il record di partite consecutive vinte. Un’élite di cui farebbe parte anche l’astronomo e matematico Galileo Galilei, protagonista della rivoluzione scientifica del ‘500. Rientrano in questa speciale “top ten” anche Albert Einstein, fermo a 160 punti, al pari di Copernico, l’inventore Thomas Edison e Charles Darwin, a cui dobbiamo la teoria dell’evoluzione della specie.

I personaggi contemporanei

Curioso anche l’elenco delle persone famose – e plusdotate – ancora in vita: in ambito cinematografico spiccano i nomi del regista Quentin Tarantino e delle star di Hollywood Ashton KutcherMatt Damon (tutti con QI 160). Dotate di un’intelligenza superiore alla media anche Sharon Stone e Meryl Streep e, in maniera un po’ inaspettata, per il suo sfoggio di muscoli più che di capacità intellettive, anche l’ex Terminator e governatore della California Arnold Schwarzenegger. In cima alla lista dei cantanti ci sono invece Shakira e Madonna (QI 140), mentre il mondo sportivo è rappresentato dall’ex calciatore Frank Lampard (QI 150), per anni la vera “mente” del Chelsea e della Nazionale.

I Paesi ‘più intelligenti’

E non manca una classifica sui Paesi più “intelligenti”, stilata dal portale Iq research. L’Italia, con un Qi medio di 102, occupa la quinta posizione, preceduta da un quartetto asiatico guidato da Hong Kong (QI 108, come Singapore, a seguire Sud Korea, Giappone, Cina e Taiwan). Le capacità cognitive meno sviluppate si trovano invece nel continente africano: gli abitanti di Guinea equatoriale, Mozambico, Gabon e Camerun hanno un punteggio medio inferiore ai 65 punti.

di Niccolò Gaetani, giornalista professionista

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