di Mattia Caiulo e Giusy Mercadante
REGGIO EMILIA – “Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni“. Così Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico dell’Hellwatt Festival che si svolgerà a Reggio Emilia, commenta le polemiche sorte sul concerto di Kanye West, previsto alla Rcf Arena il prossimo 18 luglio all’indomani del caso scoppiato nel Regno Unito.
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Al rapper è stato negato l’ingresso nel Paese e il festival che doveva ospitarlo è stato cancellato. A scatenare il polverone sono state le dichiarazioni controverse rilasciate negli ultimi anni dall’artista, commenti antisemiti che hanno provocato forti reazioni in tutta Europa. Ciliegina sulla torta il brano “Heil Hitler”, poi rimosso dalle piattaforme.
MILANI SULLE PRECEDENTI DICHIARAZIONI DEL RAPPER: “ABBIAMO CHIESTO A KANYE DI SCUSARSI ANCHE IN ITALIA”
In Italia, al momento, non si è a quel punto. West “ha confermato la sua presenza per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico”, fa sapere Milani. Che poi aggiunge: “Sicuramente i commenti dell’artista hanno provocato in passato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita ma di soffrire di un disturbo bipolare”. Inoltre, “abbiamo chiesto a lui di scusarsi anche in Italia”. Insomma, conclude l’organizzatore, “i valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione”.
LA POLEMICA RESTA ROVENTE
A livello locale però la polemica resta rovente. Reggio civica attacca il sindaco Marco Massari che ha preso le distanze dall’artista, chiarendo però di non poter vietare la sua esibizione. “Mentre tutto il mondo antifa reggiano si scaglia contro Kanye West tu che sei l’unico che potrebbe bloccare lo spettacolo prendi solamente le distanze“, commenta l’associazione. “Come da sempre accade in casa Pd i valori vengono fagocitati ed annullati dagli interessi economici”, aggiunge ancora.
Intanto per la data del 18 luglio sono già stati venduti oltre 68.000 biglietti. La prossima e ultima tranche di prevendita sarà disponibile su Ticketmaster giovedì 16 aprile per chi si pre-registra fino a domenica 12 aprile e venerdì 17 aprile per tutti gli altri.
IL SINDACO DI REGGIO EMILIA MASSARI: KANYE WEST INCONTRI ANTIFASCISTI LOCALI
Il Comune di Reggio Emilia ha, comunque, accolto la proposta della Cisl e chiederà agli organizzatori dell’Hellwatt festival di organizzare un incontro tra Kanye West e le realtà antifasciste locali. Lo annuncia il sindaco Marco Massari.
“Reggio Emilia non è una città neutrale. È una comunità che ha costruito la propria identità sull’antifascismo, sulla dignità della persona e sul rifiuto di ogni forma di odio. E questi valori non si negoziano. Chi sceglie di esibirsi in questa città deve essere consapevole del contesto in cui entra“, dice il primo cittadino. Assicurando poi che “la nostra presa di distanza dai comportamenti e dalle esternazioni di Kanye West era e resta netta”. Tuttavia “il sindaco non è l’autorità che decide chi può o non può esibirsi in città”.
Continua Massari: “Come abbiamo già dichiarato nel dicembre scorso, a pochi giorni dall’annuncio del concerto, le dichiarazioni e i comportamenti attribuiti all’artista sono gravi e inaccettabili. Ogni richiamo, anche solo evocato, a simboli o ideologie riconducibili al nazismo e all’antisemitismo è incompatibile con i valori della nostra Costituzione e con l’identità stessa di Reggio Emilia, città Medaglia d’Oro per la Resistenza”, argomenta Massari. Ma “l’evento è organizzato da soggetti privati e, in assenza di motivi di ordine pubblico, non esiste alcun potere discrezionale in capo all’amministrazione comunale per vietarlo“.
Le “valutazioni relative all’ingresso nel Paese o a eventuali interdizioni spettano invece al Governo, come dimostra anche il caso del Regno Unito“. Dall’amministrazione comunale, a questo proposito, fanno infine notare che “il tour europeo dell’artista americano faccia tappa anche in altri Paesi che, allo stato attuale delle cose, non hanno previsto revoche o cancellazioni. Parliamo di Spagna, Francia, Turchia, Olanda e Portogallo“.
LE SCUSE DI KANYE WEST: “SO CHE LE PAROLE NON BASTANO: DOVRÒ DIMOSTRARE IL CAMBIAMENTO CON I FATTI”
Da parte di Kanye West, in questi giorni, era emersa la buona volontà e parlando del Wireless Festival di Londra (prima che fosse cancellato) aveva fatto sapere: “Il mio unico obiettivo è venire a Londra e presentare uno spettacolo che porti cambiamento, unità, pace e amore attraverso la mia musica“.
Si era anche proposto di “incontrare di persona i membri della comunità ebraica nel Regno Unito, per ascoltarli”. Il 48enne aveva sottolineato: “So che le parole non bastano: dovrò dimostrare il cambiamento con i fatti. Se siete aperti al dialogo, io sono qui. Con affetto, Ye, precedentemente noto come Kanye West”.







