ROMA – Credendo di aver vinto 500mila euro con un Gratta e Vinci regalato da un conoscente, una donna era fuggita per non spartire la somma con lui. È successo a Carsoli, in provincia dell’Aquila, a due connazionali di origine romena. Una storia balzata agli onori della cronaca, anche perché inizialmente si era parlato di due fidanzati, e che oggi ha un nuovo risvolto: il biglietto, in realtà, non ha nessun valore. A rivelarlo è il quotiano Il Centro che parla della clamorosa svista che ha portato all’equivoco.
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) ha effettuato le dovute verifiche dopo la segnalazione della vittoria e, rilevando l’assenza di contraffazioni, ha comunque bloccato ogni eventuale pagamento della somma, comuncando l’errore all’istituto bancario che avrebbe dovuto procedere all’invio del denaro.
QUALE ERA L’ERRORE
Quale era l’errore? Il ticket non era stato grattato del tutto e un 43 era stato scambiato per un 13. “E proprio il 13 compariva nella quaterna fortunata attorno al simbolo della ‘sfera’, in relazione alla quale era associato un montepremi da 500mila euro”, scrive il quotidiano.
Il 45enne e la 70enne che ha depositato il biglietto si erano incontrati al Bar Renato, all’interno del centro commerciale Carsoli 2. Lui le avrebbe offerto un caffè e un biglietto da grattare, con l’accordo di dividere la somma in caso di vittoria. Dopo l’euforia iniziale, la 70enne ha incassato il biglietto per depositarlo e poi sparire nel nulla. L’uomo si era così rivolto a un legale e ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza. Ora il tutto si è concluso in un pugno di mosche.







