mercoledì 15 Aprile 2026

Molise, Ciciliano: “Frana di Petacciato enorme, in corso le valutazioni geologiche”

"La priorità è il ripristino della viabilità, tempi rapidi ma dopo le verifiche tecniche"

NAPOLI – “In Molise c’è questa frana storica, grande, enorme, che si è riattivata: stiamo parlando di circa 4 chilometri quadrati di terreno. È stata purtroppo necessaria l’evacuazione di una cinquantina di persone di Petacciato ed è stata compromessa la viabilità della Strada statale 16, già compromessa dal crollo del ponte sul Fiume Trigno, dell’Autostrada adriatica A14, all’altezza del viadotto Cacchione, e della viabilità ferroviaria della linea adriatica, che è stata deformata dalla frana che sta scendendo verso il mare. Stanno facendo in questo momento delle valutazioni geologiche con il centro di competenza del dipartimento della Protezione Civile. Io adesso mi recherò lì”. Lo fa sapere il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano lasciando la città di Napoli, dove ha partecipato alla cerimonia di posa della prima pietra della nuova piscina pubblica di Secondigliano, per recarsi in Molise a seguito della riattivazione della frana di Petacciato.

RIUNIONE TECNICA PER DEFINIRE LE LINEE DI AZIONE

“La frana è gigantesca – spiega -. Era prevista la realizzazione di opere idrauliche che in realtà erano pronte in esecuzione, però la frana ha rimesso tutto in discussione e adesso bisogna ricominciare”. Ciciliano parteciperà a una riunione tecnica per “definire le linee di azione” partendo, spiega, “dal ripristino della viabilità, sia statale che ferroviaria”, ma intanto “è necessario mettere in campo delle soluzioni alternative per evitare gli allungamenti incredibili dei tempi di percorrenza. Si deve fare un ragionamento sui passeggeri, quindi sulla linea ferroviaria, sul trasporto leggero e il trasporto pesante su gomma, e ovviamente le soluzioni sono diverse, perché il trasporto pesante difficilmente viene assorbito dalla viabilità locale. È una viabilità di piccole dimensioni, e quindi si sta deviando in questo momento il flusso attraverso Autostrada del Sole, Napoli-Bari e Bari-Foggia. La stessa cosa la si sta facendo per le linee ferroviarie, dove in realtà la linea è interrotta sulla Adriatica e quindi l’alta percorrenza si muove sulla direttrice Bologna-Roma, Roma-Caserta, Caserta-Foggia“.

“L’asse adriatico – osserva ancora il capo della Protezione civile – è strategico, quindi è importante fare presto e fare bene“. Per ultimare le valutazioni tecniche “ci sarà bisogno di più di qualche giorno. All’esito delle verifiche, se tutto va bene e viene confermato che la frana è ferma, e quindi si può lavorare in sicurezza, il ripristino della viabilità ferroviaria e stradale potrà essere precoce”.

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